E' notizia di ieri pomeriggio che Salernitana-Frosinone si giocherà alle ore 20:30 del primomaggio, giorno della Festa dei Lavoratori Un vero en plain, dal momento che i granata, dopo essere scesi in campo alla Vigilia di Natale per due anni di fila, si ritroveranno all'Arechi anche a Pasquetta- ore 15- e alle 12:30 del 25 aprile,giorno della Liberazione. Mentre migliaia e migliaia di persone saranno in giro per l'Italia a vivere una giornata di meritato relax senza pensare alle fatiche scolastiche e lavorative,dunque, la Salernitana si giocherà l'accesso ai play off, in uno stadio presumibilmente abbastanza deserto e in un clima completamente atipico che penalizzerà soprattutto la compagine di casa. Senza dimenticare che il derby di Avellino si è disputato nel pomeriggio della vigilia di Natale e che spesso si predispongono turni infrasettimanali di sera, in pieno inverno e in condizioni climatiche sfavorevoli per tutti. La domanda, dunque, sorge spontanea: i vertici del calcio vogliono davvero gli stadi pieni come professano ogni qual volta inizia una nuova stagione? Chi governa si rende conto che gli spalti sono sempre più vuoti e che anche in A c'è una vera e propria fuga rispetto al passato? Ora anche in Italia si attua la politica del "calcio spezzatino", con partite ogni giorno, a tutti gli orari, con negozi aperti ed enormi danni per chi vuole sottoscrivere un abbonamento senza sapere quando scenderà in campo la squadra del cuore.
Pur ribadendo che le tv, per quanto spendono, hanno giustamente voce in capitolo, è doveroso sottolineare che il calcio odierno dovrebbe avere maggiore rispetto e considerazione per quella che resta la sua componente più importante, ovvero il pubblico. Senza tifosi questo pallone sgonfio avrebbe già smesso da tempo di rotolare e solo la passione popolare permette a quello che era definito lo sport più bello- ma meno credibile- del mondo di andare avanti. Se si proseguirà in questa direzione, smettano almeno di fare demagogia ogni anno promettendo iniziative atte ad avvicinare il grande pubblico ai fatiscenti stadi italiani. Se la volontà era quella, si sta commettendo un clamoroso autogol...
Gaetano Ferraiuolo
