"Dalla D alla B consolidata: godiamoci il momento"

Intelligente riflessione di mister Bollini, appello a chi soffre...di memoria corta

Salerno.  

E' arrivato da poco tempo, quanto basta però per avere le idee chiare e sentirsi parte integrante di un club che gli è entrato di diritto nel cuore e che gli sta permettendo di rilanciarsi a grandi livelli tra i professionisti dopo l'infelice esperienza di Lecce e tante panchine nel settore giovanile o come vice di Reja. Alberto Bollini non è soltanto l'allenatore della Salernitana, ma un professionista che sta provando a radicarsi sempre più sul territorio invitando anche dirigenza e società a moltiplicare iniziative e incontri con la stampa per creare una simbiosi che può fare davvero la differenza in questa fase della stagione. Quando oggi i giornalisti gli hanno chiesto dove possa arrivare la Salernitana, il tecnico ha fatto una riflessione a 360° che non può non essere condivisa: "Credo che siamo da play off, ma raggiungere l'obiettivo salvezza con un mese e mezzo d'anticipo non era certo scontato: tutti avrebbero messo la firma, ci sono club blasonati almeno quanto la Salernitana che navigano in cattive acque. Il percorso della società è stato fantastico: dalla D al consolidamento della B, non era affatto semplice. Godiamoci il momento senza fare voli pindarici, poi sarà quel che sarà".

Esattamente 4 anni va, grazie all'1-1 tra Chieti e Lamezia, la Salernitana festeggiava la promozione in Prima Divisione: sembra passata un'eternità, in realtà nel 2013 i granata si barcamenavano ancora tra dilettanti e C2 per colpa della precedente gestione societaria che aveva lasciato in eredità le polveri dei campetti sterrati, una maglia a strisce blu e rosse e una spaccatura tra i tifosi. Oggi la Salernitana ha già migliorato lo score della passata stagione, rappresenta una bella realtà di serie B, è proiettata a un grande futuro e ha un'organizzazione societaria invidiata anche da club di categoria superiore. Certo, si può sempre migliorare (dal settore giovanile al rapporto con la piazza), ma dare per scontato quanto si ha oggi è un errore clamoroso che Salerno non può permettersi. Ben venga, dunque, che qualcuno ogni tanto rinfreschi la memoria: anche se non si arriverà ai play off, questa Salernitana andrà applaudita egualmente. Del resto chi è stato a Budoni e Selargius questa serie B se la gode a prescindere...

Gaetano Ferraiuolo