Salernitana, un futuro roseo e un presente per sognare

Tanti progetti per tornare in serie A, intanto tutti uniti per battere il Latina

Salerno.  

Le parole di Alberto Bollini hanno colto nel segno e, se l'ambiente riuscirà a fare un salto di qualità sul piano della mentalità, potremo vivere tutti un finale di stagione divertente, emozionante ed entusiasmante a prescindere da come andrà a finire. Ricordando da dove è partita questa squadra, per esempio. Non vogliamo fare come Lotito e ripetere il tormentone del "Vi ho presi dall'Eccellenza", ma consolidare la serie B dopo aver girovagato per i campi di Boville,Selargius, Arzachena, Borgo a Buggiano, Poggibonsi e Melfi rappresenta una grande soddisfazione soprattutto per chi ha deciso di seguire la squadra del cuore sempre, comunque e ovunque. Non era facile, nè scontato: per informazioni rivolgersi a Lecce, Catania, Ancona, Triestina, Piacenza, Ravenna, Padova, Parma, Modena, Livorno, Grosseto, Reggina e Taranto, piazze blasonate quanto e più di Salerno che stanno vivacchiando tra D e Lega Pro badando più a gestire il bilancio che ad allestire una rosa competitiva. Chi pensa che vincere tra i dliettanti o in quarta serie sia compito facile è indubbiamente fuori strada: quella della Salernitana resta un'impresa sportiva che ha pochi eguali nella storia e che vede in Lotito, Mezzaroma e la tifoseria le tre componenti fondamentali. 

Dal ritiro di Fiuggi senza maglie, palloni e giocatori al -4 dai play off e con la certezza di disputare la B anche l'anno prossimo il passo è stato breve, un consolidamento che permette alla proprietà di muoversi dietro le quinte per programmare un futuro che mira senza mezzi termini al salto diretto di categoria a prescindere da regolamenti obsoleti, in via di cambiamento e che hanno rappresentato un reale ostacolo alle ambizioni soltanto per quei tifosi che non riuscivano a trovare anche quest'anno la scusa per giustificare la reiterata assenza sui gradoni. Quali i punti cardine del progetto? I seguenti:

-individuare un'area nella quale far nascere un centro sportivo di proprietà della Salernitana: aperta la trattativa con il Comune di Giffoni, a Montecorvino hanno proposto il campo "Delle Donne" per il settore giovanile

-rinforzare il settore giovanile ripartendo da allenatori che hanno lavorato bene e da nuove figure professionali che diano priorità ai talenti sparsi sul territorio salernitano

-contrattualizzare i migliori talenti anche delle categorie inferiori grazie alla collaborazione con una fitta rete di osservatori

-usufruire di uno stadio completamente rinnovato, anche grazie all'investimento del Comune in concomitanza con le Universiadi

-moltiplicare le iniziative di marketing e coinvolgere sempre di più il territorio, la provincia e i tifosi residenti nelle altre regioni d'Italia.

Ovviamente si ripartirà anche da Angelo Fabiani e Alberto Bollini. Per il primo parlano i risultati: una coppa, un campionato vinto, una salvezza, un ottimo torneo di B (e c'è ancora margine di miglioramento), plusvalenze, tanti calciatori presi a parametro zero e che oggi sono un patrimonio tecnico ed economico (Coda, Odjer, Donnarumma, Bernardini, Mantovani, tanto per fare qualche nome), una gestione a 360° del club e un evidente attaccamento alla maglia che lo ha spinto- e lo sta spingendo- a rifiutare proposte da altre società blasonate. Per il secondo parlano i numeri: media play off, 4 vittorie di fila che non si vedevano da una vita, sprazzi di bel gioco, gestione quasi perfetta del gruppo, volontà di calarsi sempre di più sul territorio salernitano e di creare con il pubblico un rapporto di simbiosi.

Il futuro prossimo, però, si chiama Latina e programmare questa partita sapendo che da giugno partirà un progetto ancora più interessante non può che rasserenare e gasare ulteriormente i giocatori. Guai a sottovalutare l'avversario, certo, ma la Salernitana ha tutte le carte in regola per tornare alla vittoria dopo dieci giorni e per ridurre il distacco dall'ottava. Il calendario dà una mano, lo zoccolo duro è davvero il dodicesimo uomo in campo, la condizione psicofisica è buona, la società è sempre più presente: perchè non sognare in grande già da domani? Noi ci abbiamo sempre creduto anche a costo di beccare qualche ingeneroso insulto social di gente che poi, dopo le vittorie, si è inevitabilmente defilata: per ora godiamoci questa bella Salernitana, poi sarà quel che sarà....

Gaetano Ferraiuolo