Un punto con il Bari e play-off per la Salernitana che si sono allontanti di altre due lunghezze, in virtù della vittoria di ieri sera del Carpi contro il Trapani. Ora mancano quattro giornate al termine, dodici punti a disposizione, il compito di rimontarne tre in questo lasso di tempo diventa davvero molto arduo. E' chiaro che la partita contro il Frosinone di lunedì prossimo sarà l'ultimo treno utile per sperare ancora di raggiungere un obiettivo, comunque, insperato fino a qualche mese fa. Ripensando alle ultime due gare contro Pro Vercelli e Bari, i due punti conquistati fanno guardare al bicchiere mezzo vuoto.
In altri tempi e con un'altra situazione di classifica forse sarebbero stati punti sottoscritti da buona parte dei tifosi. Ma per come stanno le cose, un pizzico di rimpianto c'è. Forse qualcosina in più si poteva anche fare. Bisogna dare atto che le numerose defezioni hanno complicato le scelte di Bollini, su tutte quella di Busellato, uno dei calciatori dal migliore rendimento nell'attuale stagione, fermo ai box da tempo immemore. Anche nella gara di ieri, è vero che nel primo tempo i granata avrebbero meritato ampiamente il vantaggio, con un gol di Joao Silva annullato dall'arbitro Ghersini per un “presunto”, “ma molto presunto” fallo di Rosina sul portiere, è anche vero però che la squadra si è fatta irretire dall'ostruzionismo degli avversari senza trovare una soluzione tattica diversa per “aggirarli”.
Ora ci sarà il Frosinone, squadra difficile da superare nonostante il meritato successo dei granata nell'incontro di andata. Ogni gara fa storia a sé. La formazione di Marino è attualmente fuori dalla promozione diretta e non può assolutamente perdere ulteriore terreno. In caso di sconfitta per i ciociari, a meno di sorprese nel derby tra Verona e Vicenza in programma al Bentegodi, l'addio all'accesso diretto in massima serie sarebbe praticamente certo. Il pareggio non servirebbe né alla Salernitana né al Frosinone. Insomma lunedì prossimo una delle due squadre dovrà salutare il proprio obiettivo. Il fattore “Arechi” potrebbe essere determinante su chi delle due dovrà rinunciarvi...
Maurizio Grillo
