Salernitana-Frosinone non è mai una partita come tutte quante le altre, soprattutto in virtù degli accadimenti degli ultimi anni. Dall'accoglienza ostile dei tifosi ciociari al "Matusa" alla nota diatriba tra i presidente Lotito e Stirpe passando per la cocente eliminazione play off del 2014 e il successo al 90' targato Mendicino che mise in discussione il primato dei gialloblu, una serie di emozioni che hanno acuito anche la rivalità tra le due tifoserie. In totale sono 9 i precedenti a Salerno, con un bilancio nettamente favorevole ai granata: 8 vittorie, nessun pareggio e una sola sconfitta, con 15 gol segnati e 6 subiti. La prima sfida in assoluto è storia del febbraio 1972, nello storico e suggestivo scenario dello stadio Vestuti al solito gremito in ogni ordine di posto a prescindere da classifica e ambizioni. La formazione di casa, in un ottimo momento psicofisico, vinse per 1-0 grazie a una rete lampo del solito Santucci, bravo ad approfittare di una dormita dei due centrali difensivi avversari e a battere il portiere con un tiro preciso all'angolino. Cinque successi su cinque nelle altre partite giocate nel vecchio impianto di Piazza Casalbore: nel 1973 Pezzato e Lavino risolsero la pratica nella ripresa, Urban e Corsi piegarono il Frosinone esattamente un anno dopo, nel 1975 bastò un rigore di Chinellato a regalare i due punti alla Salernitana, nel 1987 Sciannimanico e Campilongo resero vano il bel gol di Poli allo scadere.
Un po' di malinconia se si pensa alla partita del 1988-89, l'ultima allo stadio Vestuti. Nella circostanza, infatti, decisiva fu una splendida doppietta del compianto Agostino Di Bartolomei, due prodezze da parte di un autentico campione ricordato ancora oggi con enorme affetto e stima da tutte le tifoserie italiane. Per il Frosinone a segno un giovanissimo Edoardo Artistico che, 10 anni dopo, contribuirà alla promozione in serie A della Salernitana formando con Di Vaio e Ricchetti un tridente di assoluto spessore, perfetto per il 4-3-3 di Delio Rossi. Sono tre, invece, i precedenti allo stadio Arechi. Nella tribolata stagione 2008-09, con Fabiani direttore sportivo e Lombardi e Murolo al timone, il match fu rinviato di 48 ore a causa del ritrovamento di un ordigno bellico in via Rafastia. Nel monday night della terza giornata del girone d'andata, dinanzi a 13mila spettatori in festa, i granata di Castori andarono in svantaggio dopo 120 secondi grazie ad un capolavoro di Eder, bravo a battere l'incolpevole Pinna con una "mazzata" da posizione impossibile. In quel momento la curva Sud, sin lì in silenzio per lo sciopero del tifo, iniziò la sua partita: non a caso la Salernitana dominò in lungo e in largo colpendo una traversa con Di Napoli e un palo con Scarpa in rapida successione. La maledizione sembrava continuare quando Re Artù, al 30', sbagliò un calcio di rigore concesso dall'arbitro per un dubbio fallo di mano di Scarlato, ma sulla ribattuta di Sicignano fu lesto e bravo Tricarico a depositare il pallone in fondo al sacco per il sacrosanto 1-1. Nella ripresa altro monologo granata e due reti in 10 minuti: magia di Di Napoli al 12', penalty trasformato con freddezza da Fava al 25', con tanto di espulsione per il portiere ospite per fallo su Scarpa in chiara occasione da gol. Proprio quando la pratica sembrava archiviata, i padroni di casa si complicarono la vita da soli, non certo agevolati dal direttore di gara. Al 32' rosso per Peccarisi per fallo su Eder lanciato a rete, al 38' rigore inesistente concesso per fallo di mano del greco Kyryazis: dal dischetto l'italo-brasiliano trafisse Pinna regalando ai supporters granata 10 minuti di auntetica paura. Con quella vittoria, però, la Salernitana si proiettò in vetta alla classifica insieme a Mantova e Albinoleffe.
L'unico successo del Frosinone è storia dell'agosto 2009, quando la bruttissima Salernitana di Acri, Caputo, Galasso, Statella, Soddimo, Pepe e Stendardo perse per 2-1 all'esordio dinanzi a oltre 11mila spettatori. "Una prestazione del genere è inaccettabile, mi farò sentire in settimana per capire cosa non sta funzionando. Interverremo sul mercato, quella di ieri non era la vera Salernitana e i tifosi devono stare tranquilli" disse Antonio Lombardi in conferenza stampa, ma quel ko lasciò intravedere tantissimi segnali negativi, preludio ad una retrocessione sancita già a dicembre. Trascinati da Caetano Calil, i ciociari di Moriero chiusero la pratica già nel primo tempo grazie a Basha e Santoruvo, in entrambi i casi con un errore del capitano Luca Fusco. Nella ripresa esordio per un giovanissimo Orlando e rete della bandiera di Francesco Caputo su assist in verticale di Ferraro. L'ultimo precedente, invece, sorride ai colori granata. Su un terreno al limite della praticabilità e contro la prima della classe, la Salernitana disputò una delle partite più belle e intense dell'era Lotito-Mezzaroma, una sorta di tiro al bersaglio che sortì gli effetti sperati soltanto al 90': giocata sontuosa di Montervino, rovesciata di Mendicino e Zappino battuto per la gioia dei 7mila dell'Arechi, pochi, ma quanto mai determinanti. Ecco il tabellino di quella sfida:
Salernitana – Frosinone 1 – 0
Rete: 43′ st Mendicino.
Salernitana: Iannarilli, Luciani, Piva, Montervino, Tuia, Siniscalchi, Capua, Perpetuini, Mendicino (44′ st Sbraga), Ricci (21′ st Gustavo), Guazzo. All.: C. Perrone.
A disposizione: Berardi, Chirieletti, Volpe, Mounard, Ginestra.
Frosinone: Zappino, Ciofani M., Crivello (44′ st Carrus), Russo, Gucher, Blanchard, Paganini, Altobelli (44′ st Cesaretti), Ciofani D., Gessa (24′ st Aurelio), Curiale. All.: R. Stellone.
A disposizione: Mangiapelo, Formato, Menicucci, Savone.
Arbitro: Giuseppe Cifelli di Campobasso
Assistenti: Enrico Caliari (sez. Legnago) – Ilie Rizzato (sez. Rovigo)
Ammoniti: Tuia, Capua (S), Gessa, Crivello, Curiale, Gucher, Ciofani M. (F).
Angoli: 9 – 1
Recupero: 4′ st.
Spettatori: 6952
Gaetano Ferraiuolo
