Tra presente e futuro: ecco la Salernitana che sta nascendo

Un grande progetto per la stagione 2017-18, ma la società crede fortemente nei play off

Salerno.  

Uno sguardo al presente, un altro all'immediato futuro. Come stiamo sottolineando già da diverse settimane, la società non ha intenzione di commettere lo stesso errore del passato e, sotto traccia, sta lavorando alacremente per alzare definitivamente l'asticella e puntare senza mezzi termini al salto di categoria nel più breve tempo possibile. Nell'immediato c'è da battere il Frosinone per alimentare il sogno play off e giocarsi la serie A negli spareggi promozione, ma già da fine maggio Lotito e Mezzaroma daranno forma a un progetto che punta a far crescere la Salernitana a 360* senza trascurare alcun dettaglio. I patron, sempre più affiatati e desiderosi di scrivere pagine importanti della storica calcistica granata, non lesineranno investimenti importanti, hanno intenzione di ripartire dalla buona base di quest'anno e cercheranno di coinvolgere ulteriormente una delle poche tifoserie che può incidere davvero, e non solo per retorica, sull'esito di una partita e di un intero campionato. Quali i punti salienti della programmazione 2017-18? Proviamo a sintetizzarli così:

-individuare un'area per far nascere un centro sportivo di proprietà. Avviati da tempo i contatti con l'amministrazione comunale di Giffoni, pronta a venire incontro alle esigenze della Salernitana e a  far ripartire quel progetto denominato "Salernello" in cui credeva molto l'ex patron Aliberti. Il "Delle Donne" di Montecorvino Pugliano potrebbe invece diventare il quartier generale del settore giovanile

-maggior attenzione al vivaio, con priorità assoluta ai talenti locali, maggior numero di collaboratori (si valuta una sorta di gemellaggio con la scuola calcio di Pasquale Foggia) e la riconferma di quegli allenatori che, quest'anno, hanno svolto un ottimo lavoro. Su tutti Mario Landi dell'under15 e Dario Costantino dei Giovanissimi Regionali

-riconferma del direttore sportivo Fabiani, affiancato dal team manager Salvatore Avallone e da Alberto Bianchi. Non è da escludere la collaborazione esterna di qualche consulente di mercato salernitano

-riconferma del tecnico Alberto Bollini, con un contratto di un anno con opzione per una seconda stagione in base agli obiettivi raggiunti

-riconferma di Massimo Coda; il sacrificato in attacco potrebbe essere Alfredo Donnarumma, mentre il bomber cavese è considerato da Marco Mezzaroma un punto fermo della Salernitana del futuro

-rinnovo del contratto per i giocatori più bravi e riscatto esercitato per Busellato e Sprocati, per una cifra complessiva vicina ai 200mila euro. Si proverà a trattenere Alfred Gomis, mentre la società ha intenzione di prolungare i contratti di Bernardini e Tuia

-già avviate alcune interessanti trattative: piacciono Scognamiglio del Novara, Giorico del Modena, Cicerelli della Paganese (incontro ieri in sede col ds azzurrostellato Ferrigno, percorso inverso per Mantovani?) e Bandinelli del Latina, che arriverebbe a Salerno tramite la Lazio

-rapporto di collaborazione con la Lazio: dalla Capitale potrebbero arrivare il difensore Germoni, il centrocampista Crecco e l'attaccante Palombi, protagonista a Terni di un grande campionato. Si punta alla riconferma di Minala

-maggiori iniziative per i tifosi: prezzi accessibili per gli abbonamenti, maggior presenza nei club e sul territorio (provincia compresa) e più allenamenti a porte aperte soprattutto se la Commissione di Vigilanza darà l'ok per l'agibilità di entrambe le tribunette del Volpe

-collaborazione con il Comune per il restyling dell'Arechi

A prescindere da come finirà questa stagione, dunque, si stanno gettando le basi per una grande Salernitana.

Gaetano Ferraiuolo