Sei anni fa il compleanno più triste della storia

Il trionfo del Verona, le lacrime dei 30mila: addio serie B

Salerno.  

Oggi i tifosi sono in piazza a celebrare il compleanno della Salernitana in un clima di straordinaria partecipazione emotiva, 6 anni fa in 30mila si recarono allo stadio per la cosiddetta "partita della vita". All'Arechi si giocava la finale di ritorno dei play off del campionato di Lega Pro, a cospetto della Bersagliera una storica rivale come il Verona che, all'andata, si era imposto per 2-0 anche grazie a una serie innumerevole di situazioni arbitrali favorevoli. Ciononostante il pubblico aveva voglia di credere nella remuntada e in città, sin dal lunedì mattina, non si parlava d'altro: code ovunque, bandiere granata dappertutto, partecipazione emotiva straordinaria della provincia, ma anche dei tifosi residenti in altre regioni e che scesero appositamente a Salerno per provare a spingere i granata verso la vittoria. Le parole di Mandorlini e le polemiche da Verona accesero ulteriormente gli animi e Salernitana-Verona era l'unico argomento di discussione capace di coinvolgere anche chi non è solito seguire le partite di calcio.

Destino volle che la Salernitana si giocasse serie B e iscrizione il 19 giugno, nel giorno del suo compleanno, nel suo stadio, con 30mila alleati e contro il Verona. Il clima all'Arechi era da pelle d'oca, la coreografia che accolse le squadre in campo fece il giro del web e i granata, almeno per un'ora, sfruttarono la carica del pubblico attaccando senza conoscere sosta. Solo le parate di Rafael tennero in vita un Verona intimorito e come sempre titubante in trasferta e al 45' ecco l'episodio chiave: rigore per i granata, gol di Carrus, boato liberatorio e Salernitana a un gol dal Paradiso. "Nella ripresa attaccheremo sotto la curva, almeno un gol lo faremo" era opinione assai diffusa, peccato che il portiere veneto si esibì in almeno tre interventi decisivi prima dell'errore di Ragusa a porta quasi vuota. Dopo l'uscita di Carrus, però, il buio totale fino al triplice fischio, quando alle ore 20 Di Paolo disse che andava bene così. Verona in festa, Mandorlini scatenato- e aggredito- 30mila persone a cantare "Oltre la fine...Salernitana" con le lacrime agli occhi e con la consapevolezza di dover ripartire per la prima volta nella storia dalla D e senza marchio. Chi ha vissuto quel pomeriggio oggi la festa se la gode ancora di più...

Gaetano Ferraiuolo