Ogni qual volta Lotito rilascia un'intervista, è solito soffermarsi esclusivamente su quanto la società ha speso dal 2011 a oggi. Cifre importantissime, sia chiaro, utili a compiere la grande scalata dalla D alla B e per mettere in bacheca i primi due trofei della storia .Ogni tanto, però, sarebbe opportuno sottolineare che anche le entrate sono state consistenti, soprattutto dalla vittoria del campionato di Lega Pro a oggi. In un articolo pubblicato questa mattina dal quotidiano "La CIttà", si parla diffuaamente del ruolo fondamentale svolto da una tifoseria capace non solo di garantire tanti punti in più in classifica, ma anche di rimpinguare le casse societarie. Nella stagione di B appena conclusa, infatti, la torcida granata ha portato in dote ben 2 milioni di euro, dai quali detrarre l'Iva sugli abbonamenti, l'Iva sui singoli biglietti, 2mila euro per la Siae e il 5% da corrispondere all'amministrazione comunale. Una bella cifra, comunque, ancor di più se si considera che la Salernitana è scesa in campo consecutivamente a Pasquetta, il 25 aprile e il primo maggio, quando in migliaia hanno rinunciato alla giornata di festa pur di presenziare sui gradoni.
Nel solo girone d'andata sono stati incassati 996mila euro netti (1,2 lordi), con il record assoluto stabilito nel big match col Verona: quasi 20mila spettatori, 250mila euro in tasca e Arechi determinante non solo dal punto di vista calcistico. Cifra leggermente più bassa nel girone di ritorno (930mila euro), ma comunque da tenere in grandissima considerazione: basti pensare che per il derby con l'Avellino, totalmente ininfluente ai fini della classifica, al botteghino si sono recati in 13265, per un totale di 92300 euro. In quella circostanza fu indetta anche la seconda giornata granata, con gli abbonati costretti ad acquistare il biglietto seppur a prezzo leggermente ridotto. Per la prima volta, inoltre, la società di Lotito e Mezzaroma non ha messo in campo iniziative promozionali se non i soliti incentivi per under 14, under16, over65 e studenti universitari, mentre in passato il "Tutti uniti all'Arechi" garantiva la presenza, in media, di 2mila persone in più seppur a costo assolutamente simbolico. Ecco, comunque, i dati nel dettaglio:
Salernitana-Verona: 250mila euro
Salernitana-Vicenza 118mila euro
Salernitana-Trapani 94mila euro
Salernitana-Benevento 145mila euro
Salernitana-Entella 88mila euro
Salernitana-Pisa 92mila euro
Salernitana-Ternana 86mila euro
Salernitana-Pro Vercelli 93mila euro
Salernitana-Carpi 83mila euro
Salernitana-Perugia 87mila euro
Salernitana-Spezia 73mila euro
Salernitana-Novara 60500 euro
Salernitana-Cesena 70200 euro
Salernitana-Spal 62mila euro
Salernitana-Brescia 65mila euro
Salernitana-Ascoli 85500 euro
Salernitana-Latina 72mila euro
Salernitana-Bari 145mila euro
Salernitana-Frosinone 108mila euro
Salernitana-Avellino 92300 euro
La tifoseria, dunque, ha sempre risposto alla grande e, al netto di un buco di bilancio fisiologico per tutti i club di B, non si può partire con un progetto di ridimensionamento. Si rischierebbe di perdere anche l'unica entrata certa
Gaetano Ferraiuolo
