Come accade praticamente ogni anno, la società impiega sempre molto tempo per ufficializzare il nome dell'allenatore. Pur avendo da un mese e mezzo raggiunto l'accordo con Bollini, la proprietà ha ancora una volta rinviato la firma sul contratto a causa- pare- dei molteplici impegni di Claudio Lotito, diviso tra la cessione di Biglia al Milan, quella di Coda al Benevento e quel caso Keita che sta agitando la tifoseria biancoceleste. Ieri pomeriggio il trainer di Poggio Rusco ha raggiunto Villa San Sebastiano all'orario stabilito, ma ha dovuto attendere molto tempo prima di accomodarsi in ufficio per parlare non solo dei soliti problemi di natura economica che comporteranno un drastico cambiamento della rosa, ma anche di programmazione, ritiro e strutture. Bollini, desideroso di restare a prescindere dall'obiettivo, ha chiesto soltanto due cose alla società: uscire all scoperto dichiarando apertamente che l'obiettivo è la salvezza e lavorare sull'impiantistica sportiva evitando di girovagare tra Salerno e provincia per svolgere gli allenamenti. Potrebbe essere rivisto anche il suo staff tecnico: riconfermato il vice, riconfermato Genovese, la Salernitana potrebbe avvalersi di un match analyst che approfondisca le tematiche prettamente tattiche prima e dopo la partita.
A Bollini è stato ribadito un concetto: nessuno è incedibile. Il mister ha incassato, si è detto pronto a lavorare anche con un gruppo di giovani, spera che la proprietà faccia chiarezza con la piazza e sa bene che l'Arechi, con queste premesse, rischia di essere meno festoso e appassionato di quello che ha conosciuto soprattutto nel girone di ritorno. Oggi ennesimo confronto, con la speranza che possa arrivare la fatidica fumata bianca. Ieri a Roma non c'erano neanche i moduli da compilare per la stipula del contratto, resta da capire come mai si rinvii sempre un'ufficialità se, come dichiarato dalle parti, l'accordo è stato trovato da tempo. Anche questi non sono segnali particolarmente positivi.
Gaetano Ferraiuolo
