La più che probabile partenza di Massimo Coda ha fatto storcere il naso alla tifoseria granata, sempre più consapevole che la società non ha intenzione di puntare al salto di categoria e che, nella migliore delle ipotesi, almeno sulla carta si vivrà una stagione molto simile a quella appena conclusa. Rimpiazzare un attaccante in grado di segnare 33 gol in due campionati non sarà sicuramente semplice, anche perchè i bomber costano e difficilmente la proprietà metterà mano al portafoglio per investimenti di un certo rilievo. In rosa, però, c'è ancora Alfredo Donnarumma, calciatore che ha dimostrato di essere in possesso di doti tecniche importanti e che, se motivato a dovere, può rappresentare un valore aggiunto in questa categoria a patto che Bollini capisca che la bravura dei singoli viene prima di quelle esigenze tattiche che lo hanno sovente portato a schierarlo fuori ruolo.
La domanda sorge spontanea: piuttosto che cedere Donnarumma a prezzo ridotto rispetto alla scorsa estate, per di più a una squadra di pari categoria, non sarebbe meglio sedersi a tavolino e provare a recuperare un patrimonio tecnico ed economico così importante? Responsabilizzato a dovere, Donnarumma potrebbe essere uno dei colpi del mercato estivo e la sua permanenza permetterebbe alla piazza di metabolizzare prima l'addio di Massimo Coda, uno di quelli che sarebbe rimasto volentieri qualora la società avesse deciso di allestire un organico all'altezza delle prime della classe. A oggi, però, le strade tra la Salernitana e l'attaccante napoletano sembra siano destinate a separarsi; la pista Novara è fredda, lo Spezia ci sta provando, il Foggia non ha mai nascosto la propria stima, a Empoli Vivarini farebbe carte false per riabbracciarlo, il Bari propone qualche scambio che al momento non interessa, l'Avellino mette sul tavolo un ricco triennale e rappresenta la più autorevole candidata ad assicurarsene le prestazioni. Ma siamo davvero sicuri che Donnarumma non possa essere ancora utile alla causa granata?
Gaetano Ferraiuolo
