In attesa di capire quale sarà il destino della presidenza della serie B, in casa Salernitana una certezza c'è: qualora Lotito dovesse vincere le elezioni, Marco Mezzaroma non vuole continuare da solo e propenderebbe o per la cessione della società o per l'ingresso di un nuovo socio. In queste settimane di nomi ne sono circolati tanti, su tutti quello dell'ex presidente della Ternana Longarini che, come noto, ha lasciato il club umbro anche per problematiche di natura economica, non certo un'ottima premessa per l'inizio di una nuova avventura per di più in una piazza esigente come quella granata. La pista è stata puntualmente smentita dal diretto interessato, in buoni rapporti con Lotito, ma al momento non interessato alla Salernitana. Altra certezza: nessun imprenditore, soprattutto a livello locale, in questi anni ha contattato l'attuale proprietà per trattare l'acquisto dell'intero pacchetto azionario, in vendita eventualmente solo per una cifra che oscilla tra i 15 e i 20 milioni di euro come da Mezzaroma dichiarato a più riprese.
In queste ore circola una voce sempre con maggiore insistenza: e se ci fosse un clamoroso ritorno di Vittorio Murolo? Al momento non ci sono stati contatti tra le parti, ma gli ottimi rapporti con il direttore sportivo Angelo Fabiani (con cui ha lavorato per due anni, tra il 2007 e il 2009, ottenendo buoni risultati), l'affetto verso Salerno e la possibilità di essere affiancato da un imprenditore serio come Mezzaroma potrebbero spianare la strada a scenari sin qui difficili da ipotizzare. Non più tardi di dieci mesi fa, in occasione del derby con il Benevento, Murolo fu presente in tribuna all'Arechi e rimase colpito dall'ottima accoglienza dei salernitani, convinti che con lui al timone nel 2011 Lombardi avrebbe evitato il fallimento. "Non sono interessato a tornare nel mondo del calcio, nel caso lo farei solo a Salerno, piazza che vale la A e anche palcoscenici europei" il suo laconico commento, frase che lascia aperto un piccolo spiraglio per un ritorno. Alla base del divorzio dell'estate del 2009 i rapporti non propriamente idilliaci con l'amministrazione comunale e l'assenza di infrastrutture valide: che la volontà di Mezzaroma di formare un centro sportivo possa rappresentare un ulteriore incentivo?
Gaetano Ferraiuolo
