Salernitana, la ricetta giusta di Capozucca

I consigli dell'esperto dirigente sportivo

Genoa e Cagliari hanno dato una svolta alla sua attività professionale

Salerno.  

Il dirigente sportivo Stefano Capozucca ha legato soprattutto a due squadre, Genoa e Cagliari, la sua vita professionale. Il quotidiano “la Città” lo ha intervistato (riportiamo di seguito in parte) chiedendogli un parere sui progetti futuri della squadra cara ai presidenti Lotito e Mezzaroma.

“Quel che farà la Salernitana mi sembra più che giusto - dichiara Capozucca - perchè dietro i granata c'è comunque una società solida come la Lazio che ha bisogno di far crescere i suoi giovani. E poi Bollini oltre che aver fatto bene conseguendo ottimi risultati ha già dimostrato di saper lavorare molto bene con i ragazzi. Penso sia una politica che può far togliere soddisfazioni”.

La politica dei giovani in una piazza come Salerno non sempre ha dato buoni frutti. “L'esperienza ci vuole sempre – continua il dirigente – Il campionato di B è lungo, stressante, 42 gare non si possono reggere sempre benissimo. Ci saranno poi tante squadre blasonateche hanno l'obbligo morale di fare bene. Penso al Palermo, che tenterà di tornare immediatamente in Serie A, ed il Parma che farà di tutto per puntare ai vertici. Ci sono squadre agguerrite, che allestiranno rose importanti, e con troppi giovani il rischio è elevato”.

Infine il parere su Coda: “Massimo è un giocatore che in serie B ha un suo peso e l'ha dimostrato nei due anni in granata. E' normale che la squadra abbia fatto affidamento su di lui in queste stagioni ma trovare un sostituo che lo rimpiazzi con i suoi gol non è affatto semplice”.

Insomma, anche secondo l'esperto dirigente, per avere una squadra competitiva in cadetteria è necessario un giusto mix di gioventù ed esperienza. Il mercato della Salernitana, almeno finora, non è confortante, ma non è ancora definito. Bisogna necessariamente attendere la partenza per il ritiro di Roccaporena per avere un quadro chiaro della situazione, se sono stati rispettati tutti i requisiti essenziali di allestimento di una squadra in grado di dire la sua in un torneo così difficile come quello della B. 

Maurizio Grillo