Di Carlo: ecco chi è Signorelli

L'ex tecnico dello Spezia: linea verde? Sì, ma ci vogliono 5,6 vecchietti

Lo scorso anno è stato condizionato da un infortunio

Salerno.  

Mimmo Di Carlo, ex tecnico dello Spezia, eliminato ai play-off dal neo promosso in massima serie Benevento, intervistato da “la Città” ha spiegato le caratteristiche del probabile futuro calciatore granata Franco Signorelli, che riportiamo in parte:

«E' un centrocampista tecnico, con una buona visione di gioco – ha dichiarato l'allenatore - Predilige giocare palla a terra, le sue caratteristiche sono quelle orientate a cercare il passaggio vincente. Ha personalità da vendere. I pregi sono quelli che si conoscono in un giocatore di media-alta classifica. Ha resistenza, una buona fase di corsa ed in fase di non possesso sa farsi rispettare».

Di Carlo: Signorelli è un regista puro, ma che sa adattarsi

«La dinamicità non sempre è il suo forte ma sopperisce a questa leggera carenza con la grande forza fisica che si ritrova e che gli consente di non sfigurare quasi mai. E' un regista puro ma nel corso della sua carriera ha saputo adattarsi anche al ruolo di mezzala. Cambia poco se si tratta di centrocampo a due o tre elementi, nel cuore del campo riesce sempre a dire la sua».

Sulle condizioni fisiche del calciatore: «L'anno scorso quando ha giocato ha sempre fatto buone gare. Ha avuto un piccolo infortunio e purtroppo, non tutto è andato come previsto. Ha avuto una ricaduta che non gli ha permesso di recuperare perfettamente, compromettendo così il suo campionato, ma quando è stato chiamato in causa ha sempre dato il suo enorme contributo alla causa. Dovesse prenderlo, la Salernitana farebbe un ottimo acquisto».

Un pensiero del tecnico sul mercato e sulla linea verde: «Non solo la Salernitana sta adoperando questa strategia – ha concluso Di Carlo - Ci sono tante altre squadre che sembrano orientate a seguire questa strada. Il giusto mix però non deve e non può mai mancare: c'è sempre bisogno di 5,6 'vecchietti' importanti, in ciascun reparto. Però è anche giusto dare fiducia ai giovani: il calcio ha bisogno di loro ed è bell ovedere che le società decidano di dargli fiducia. Guai però a colpevolizzarli o a dargli la croce addosso: questo non andrebbe bene. A salerno quest'anno c'è un tecnico che ha dimostrato di saper lavorare bene con i ragazzi, possono essere un buon viatico per il futuro». 

Maurizio Grillo