“Concorso in frode sportiva”. La Procura di Milano indaga sul mondo arbitrale e inserisce all’interno del fascicolo i nomi di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e B, e Carlo Gervasoni, supervisore del Var. I due ex fischietti si sono autosospesi della rispettive posizioni, in attesa di chiarire le rispettive posizioni. Nel mirino alcuni episodi arbitrali, tra cui anche quanto successo in Salernitana-Modena dello scorso marzo 2025.
L’episodio in Salernitana-Modena
Nel fascicolo si legge che "durante lo svolgimento della partita Salernitana-Modena con la concessione del calcio di rigore a favore della squadra emiliana da parte del direttore di gara Antonio Giuia incalzava e sollecitava l'addetto Var Luigi Nasca affinche' questi richiamasse Giuia all''on field review' ai fini della decisione iniziale sull'episodio di gioco". L’azione contestata riporta ad un presunto fallo di mano di Bronn in area granata sugli sviluppi di un calcio piazzato in favore dei canarini. Il rigore, assegnato ad inizio secondo tempo, venne revocato dopo revisione al monitor con il calciatore colpito dal pallone sulla spalla e di spalle all’autore della deviazione di testa. La Salernitana si aggiudicò il match con successo per 1-0 con gol vittoria di Soriano.
La reazione della Salernitana
Sorpresa è la reazione che filtra dal club granata. La società di Danilo Iervolino è stata tirata in ballo in un filone nazionale che interessa i massimi sistemi del mondo arbitrale. Nessun dirigente granata è stato informato dall’inchiesta, segnale di un episodio che interessa marginalmente e allo stesso tempo indirettamente la Bersagliera, con i fari della Procura di Milano che è focalizzata soltanto sulla gestione della classe arbitrale. Anzi, un nuovo polverone lascia non poco rammarico anche alla luce della contestata direzione di gara di Doveri in Salernitana-Sampdoria, gara di ritorno dei viziata da un clamoroso calcio di rigore non sanzionato su Soriano nel cuore del primo tempo sul risultato di 0-0. Lì il Var rimase spento, con valutazione dell'operato del direttore di gara con il massimo dei voti, indirizzando il doppio confronto in favore della Sampdoria, con la salvezza in B dei blucerchiati dopo un mese da incubo per i colori granata, con la lunga battaglia legale culminata poi con la retrocessione in serie C.
