Juve Stabia (4-2-3-1)Pisseri, Cancellotti (43' st Romeo), Contessa, La Camera, Polak, Migliorini, Nicastro, Jidayi (20' st Maiorano), Ripa, Bombagi, Carrozza (36' st Caserta). A disposizione: Santurro, Liotti, Burrai, Gomez. Allenatore: Savini
Salernitana (3-5-2-) Gori, Tuia, Franco Pestrin, Lanzaro, Bocchetti (1' st Negro), Colombo, Moro, Calil (20' st Cristea), Gabionetta, Bovo (29' st Mendicino). A disposizione: Russo, Trevisan, Pezzella, Favasuli. Allenatore: Menichini
Arbitro: Sig, Dei Giudici di Latina
Ammonizioni: Tuia (S), Carrozza (J), Bocchetti (S), Colombo(S)
Recupero:2' - 3'
Reti: 1'pt Jiday
Spettatori 3.924 (record stagionale)
Modulo annunciato per la Salernitana, Menichini si affida al classico 3-5-2, con Bovo preferito a Favasuli, e la coppia carioca formata da Calil e Gabionetta in avanti. Savini, invece, deve rinunciare a Di Carmine infortunatosi durante il pre partita, e presenta la sola punta Ripa, supportato da una batteria di trequartisti formata da La Camera, Bombagi e Carrozza. Avvio lampo dei padroni di casa, che dopo un solo giro di lancette passano in vantaggio. Calcio di punizione dalla sinistra per la Juve Stabia, sul pallone Contessa che offre un assist telecomandato per la testa di Jidayi, abile a sfuggire alla marcatura di Lanzaro sul secondo palo, e ad infilare l'incolpevole Gori. La Salernitana accusa subito il colpo, sembra frastornata, e la Juve Stabia ne approfitta, affondando più volte con le incursioni di Carrozza e Nicastro. Propio quest'ultimo al 17', su un lancio a tagliare fuori la difesa della Salernitana da parte di Bombagi si trova solo davanti a Gori. Il numero sette controlla perfettamente il pallone, supera in velocità l'estremo difensore granata e chiude il diagonale, che incredibilmente si stampa sul palo. La Salernitana e i suoi ottocento tifosi tirano un sospiro di sollievo, anche se la tranquillità dura un attimo. Un minuto più tardi è ancora Juve Stabia, questa volta con Carrozza a vestire i panni del rifinitore, ancora per il solito Nicastro, che lasciato solo al centro dell'area prova la conclusione a botta sicura, con Gori che si oppone da vero campione. La formazione di Menichini sembra ipnotizzata, sempre seconda su ogni palla, incapace di pensare e costruire. La Juve Stabia lo capisce e prova a premere sull'accelleratore alla ricerca del gol del raddoppio, prima di tornare negli spogliatoi. E' il 45' quando Carrozza sul filo del fuorigioco si trova solo al cospetto di Gori, dopo un controllo al delizioso, ma si allunga troppo la sfera consentendo l'uscita all'estremo difensore granata che fa sua il pallone. La ripresa inizia subito con una novità in casa granata, con Menichini che manda in campo Negro in luogo di Bocchetti, passando alla difesa a quattro e regalando ulteriore forza offensiva alla sua squadra. Il nuovo schieramento sembra modificare anche l'aspetto mentale della Salernitana, che al 9' minuto di gioco, dagli sviluppi di un calcio d'angolo prova ad impensierire Pisseri, abile ad uscire e a liberare la propria area di rigore. Tre minuti più tardi sono i padroni di casa a rendersi ancora una volta pericolosi direttamente da calcio da fermo. Bombagi viene atterrato da Lanzaro all'altezza del vertice sinistro dell'area di rigore. Lo stesso numero dieci si incarica della battuta, con la sfera che termina di poco al lato, dando soltando l'illusione ottica del gol del raddoppio. La Juve Stabia, spinta dai propri tifosi al 24' rischia di raddoppiare. Ripa lavora un ottimo pallone e apparecchia per Carrozza, abilissimo ad inserirsi. Solo l'uscita alla disperata di Gori in scivolata, riesce ad allontanare la minaccia. La Salernitana si affaccia al 33' dalle parti di Pisseri. Franco effettua il primo cross della gara per Gabionetta, che svirgola incredibilmente il pallone che si spegne in fallo laterale. Due minuti più tardi è Maiorano, entrato da poco, a provare la conclusione dalla distanza, con Gori che neutralizza senza problemi. Nel finale entra anche Mendicino in luogo di Bovo, la Salernitana ci prova e porta l'assedio alla porta di Pisseri. Al 39', la prima limpida occasione costruita dai granata con Gabionetta che dal limite dell'area di rigore, controlla la sfera e piazza la botta, con il pallone che incoccia sul secondo palo e termina fuori. Nei tre minuti di recupero accordati dal direttore di gara non succede nulla di rilevante, con i granata che escono sconfitti dal Menti, dopo quattro vittorie in campionato, e con la classifica che non cambia, vista la sconfitta del Benevento sul campo del Matera.
Massimiliano Grimaldi
