Serata indimenticabile per il presidente della Salernitana Claudio Lotito che, dopo 10 sconfitte consecutive, batte per 3-2 la Juventus e alza nel suo stadio la Supercoppa Italiana al termine di una gara bellissima, intensa, emozionante fino all'ultimo minuto e che ha visto i biancocelesti dominare per tutto l'arco dei 90 minuti a cospetto della Vecchia Signora. C'è anche un pizzico di granata nel trionfo della Lazio; tra i pali, infatti, c'era Thomas Strakosha, passato in poco tempo da "bidone" a titolarissimo in serie A. Un suo miracolo in apertura ha permesso ai padroni di casa di conservare lo 0-0 e di portarsi successivamente sul doppio vantaggio, mentre il portiere albanese non ha potuto nulla sulle due prodezze di Dybala nella ripresa.
Proprio quando la beffa sembrava essersi materializzata, ci ha pensato il centrocampista Murgia a riportare avanti la Lazio con un tiro perfetto da centro area imprendibile per Buffon; proprio Murgia, esattamente un anno fa, era praticamente un calciatore della Salernitana prima del dietrofront del presidente Lotito e del direttore sportivo Tare. Un calciatore che anche quest'anno Bollini ha provato ad avere a disposizione imbattendosi nel "no,grazie" di Simone Inzaghi. Il giovane tecnico biancoceleste si conferma uno dei più bravi in circolazione. La sua squadra, dal punto di vista tattico e agonistico, ha giocato un match perfetto, da applausi: e pensare che il suo arrivo sulla panchina granata sarebbe stato accolto dallo scetticismo di quasi tutto l'ambiente. Quell'ambiente che, pur riconoscendo meriti e qualità a Bollini, forse oggi lo rimpiange...
Gaetano Ferraiuolo
