Corsa, cross e grinta: ecco chi è Patrick Asmah

Il nuovo terzino granata ha palesato qualche limite in fase difensiva

Salerno.  

Da ieri sera Patrick Asmah è ufficialmente un nuovo calciatore della Salernitana. La trattativa, nata una decina di giorni fa in virtù degli ottimi rapporti tra Atalanta e Salernitana, è decollata a inizio settimana, quando Bollini ha sciolto le iniziali riserve dando il placet definitivo. Reduce da una buona esperienza con la maglia dell'Avellino (club nel quale ha collezionato 16 presenze, subendo un infortunio nel suo momento migliore), il terzino ghanese rappresenta quell'alternativa a Vitale che è mancata per tutto l'arco della scorsa stagione. Se sull'out di destra la dirigenza ha scelto di puntare su due esterni dalle caratteristiche diametralmente opposte (Pucino è un terzino di spinta, Perico si fa preferire nel contenimento e nella marcatura sull'avversario), su quello mancino ecco due giocatori che amano spingere, puntare l'avversario e crossare dal fondo, non male per una squadra che giocherà quasi sempre con il 4-3-3.

Bollini dovrà lavorare molto dal punto di vista tattico

Asmah, pur avendo un piede meno delicato e preciso del suo collega di reparto, ha da sempre ostentato una certa capacità di sfornare cross dalla sinistra mettendo il centravanti di turno in condizione di battere a rete. Alle sue spiccate doti di spinta si contrappongono alcuni limiti nella fase difensiva, difetti tecnico-tattici sui quali mister Bollini dovrà lavorare sodo sin da questi primissimi giorni. Asmah, infatti, complice anche una struttura fisica non imponente fatica nella diagonale difensiva, si concede qualche amnesia di troppo nei 90 minuti, non segue sempre l'avverasrio con puntualità e finisce facilmente sul taccuino dei cattivi a causa di un comportamento spesso falloso, nervoso e ostruzionistico.

Difetti tattici e caratteriali che dovranno necessariamente essere corretti, dal momento che Bollini schiera sempre calciatori funzionali alle sue idee di gioco e che possano rappresentare un'arma in più nel corso della gara. Orientativamente, come detto, sarà la prima alternativa a Vitale, ma per le sue virtù offensive non è da escludere che venga scelto come esterno alto di sinistra qualora la Salernitana giocherà con il 3-5-2. In carriera, ai tempi del Ghana, ha iniziato proprio in quel ruolo, poi è stato provato come mezz'ala nel 4-3-3 con risultati non propriamente soddisfacenti. Novellino, ad Avellino, talvolta lo ha schierato anche come esterno di sinistra nel 4-4-2 soprattutto in trasferta, quando bisognava badare di più alla copertura. Salerno rappresenta la sua grande occasione: il fatto che l'Atalanta abbia optato soltanto per il prestito conferma che gli orobici credono nelle sue qualità...

Gaetano Ferraiuolo