Giovani, incertezze e budget: la riflessione

La Salernitana è una squadra interessante, ma mancano 2-3 innesti di qualità

Salerno.  

Partiamo da una doverosa premessa: l'assioma "più spendi, più vinci" nel calcio, soprattutto a certi livelli, non conta molto. Spal e Crotone, tanto per citare due esempi recenti, dimostrano che talvolta programmazione, competenza, coraggio e lungimiranza valgono più di acquisti faraonici talvolta più utili a far sottoscrivere abbonamenti che a portare in dote punti pesanti per la classifica. Del resto la Salernitana è stata costretta a rivedere il famoso "progetto triennale" anche a causa degli errori commessi in passato, con contratti onerosi a giocatori che poi, sul campo, hanno deluso le aspettative e che oggi non hanno chissà quanti estimatori. E' chiaro, però, che dopo due anni di B piuttosto travagliati (nel primo caso la salvezza fu agevolata anche dalle disgrazie del Lanciano), i tifosi si aspettavano qualcosina in più, ma Fabiani, in stretto contatto con Bollini, ha dovuto operare con un budget ridotto e che non permette di andare sulle primissime scelte.

La qualità, però, si paga e il tetto ingaggi fissato dalla Salernitana non permette di trattare con club che, pur non chiedendo 10mila spettatori a partita, hanno messo mano al portafoglio allestendo rose teoricamente di spessore. La domanda del pubblico è sempre la stessa: perchè le neopromosse possono trattare Paulinho, Croce, Dezi o Antenucci mentre a Salerno si deve aspettare un mese per l'ufficialità di Minala, impossibilitato a scendere in campo in coppa Italia contro l'Alessandria per problemi legati...alla Lazio? Perchè impostare una teoria sui giovani, per poi affidarsi quasi esclusivamente ai prestiti chiudendo il discorso con gente (vedi Signori) che sarebbe diventata di proprietà?

Sia chiaro: il campo sarà l'unico giudice supremo e saremmo felicissimi di essere smentiti dai fatti. Proviamo, però, ad analizzare nel dettaglio la situazione ruolo per ruolo cercando di capire da che parte penda l'ago della bilancia:

Portieri:

-la Salernitana ha deciso di ripartire da tre under, un rischio non di poco conto in una piazza come Salerno. Radunovic, però, ad Avellino ha fatto benissimo e può essere un buon colpo

Difensori:

-al centro serve qualcosa. Adejo non convince, Schiavi e Tuia non garantiscono continuità, l'unico vero top player è Bernardini che però non potrà avere lo stesso rendimento dal 26 agosto al 12 maggio. Meglio sulle corsie esterne: a destra ok con Perico e Pucino, a sinistra Vitale è il titolare e Asmah un giovane con potenzialità, ma sul quale Bollini dovrà lavorare molto

Centrocampisti:

-la certezza è Minala, peccato non sia di proprietà. Ricci, se resterà umile, può fare benissimo, Signorelli deve solo ritrovare la condizione, ma ha tutto per fare la differenza. Stesso discorso per Odjer. Della Rocca e Zito, come alternative in B, possono essere importanti, la sensazione è che manchi ancora un piccolo tassello di maggiore esperienza. In teoria, però, è un reparto che non si è affatto indebolito rispetto al passato

Attaccanti:

-tanti, troppi punti interrogativi. SostItuire Coda e Donnarumma non è semplice e Bocalon non basta, anche perchè Roberto deve adattarsi al campionato e di Joao Silva abbiamo detto tutto quello che c'era da dire. Sulle fasce Gatto, Sprocati, Alex e Cicerelli vanno benissimo se si aggiunge un elemento di esperienza, con il punto interrogativo legato a Rosina che deve assolutamente riscattare l'annata precedente. Kadi sarà la sorpresa, a patto che non gli si metta troppa pressione addosso

In sintesi: le basi sono buone,la rosa è discreta, ma ci sono tante scommesse e molti punti interrogativi. La società sarà disposta a colmare le lacune?