Due modi di vivere il derby diametralmente opposti: da un lato la pacatezza di Lotito e Mezzaroma che, a prescindere dal "campanile", sperano che la Salernitana vinca per dare una svolta al campionato. Dall'altro la voglia matta di patron Taccone di vivere una domenica indimenticabile e alimentare i sogni di una piazza calorosa come poche altre in cadetteria. Il presidente, nella giornata di ieri, non solo ha messo a disposizione di Novellino un altro tassello (il giovane nazionale sloveno Erik Gliha), ma ha anche presenziato ai primi minuti dell'allenamento caricando a dovere i calciatori e invitandoli a dare il massimo contro i granata, un segnale di grande unità che è stato recepito dall'intero gruppo e che ha galvanizzato ulteriormente un ambiente in fibrillazione da tempo e che sogna la vendetta sportiva dopo il ko dell'Arechi che poteva addirittura pregiudicare la permanenza in categoria.
Ricci: "Sappiamo che la curva potrà darci una grandissima spinta, serve il loro entusiasmo"
A Salerno l'attesa è altrettanto febbrile, lo conferma il fatto che siano stati polverizzati in 25 minuti gli ottocento biglietti a disposizione per il settore ospiti. Altri tremila, almeno, sono costretti a restare a casa e avrebbero volentieri seguito dal vivo le gesta della squadra del cuore per spingerla verso un successo che, in terra irpina, manca ormai da 14 anni. Altri tempi, altro calcio: la curva Nord del Partenio era interamente colorata di granata e non c'era un solo sediolino libero, una bolgia infernale che permise di annullare il fattore campo e di conquistare un successo fondamentale. Bene sta facendo la dirigenza in queste ore a far interagire i calciatori con la tifoseria attraverso le trasmissioni televisive, giuste anche le dichiarazioni del direttore sportivo Fabiani che ha responsabilizzato ogni singolo elemento di una rosa che deve ancora esprimere in pieno le sue indiscutibili potenzialità.
In passato, alla vigilia di gare così sentite, sono state eccezionalmente aperte le porte degli allenamenti per permettere a tutta la tifoseria di costituire il dodicesimo uomo in campo anche durante la settimana e non solo nei 90 minuti della domenica. Sul web l'appello è praticamente unanime: "Vogliamo spingere la squadra almeno prima della partenza per Avellino, è fondamentale incoraggiare i calciatori e far capire a tutti quanto ci teniamo a vincere ad Avellino". Resterà soltanto un desiderio o la società ci penserà? Nelle prossime ore ne sapremo qualcosa in più, di certo c'è che il fattore tifo, soprattutto a Salerno, può e deve incidere 365 giorni all'anno, a maggior ragione a pochi giorni da un match fondamentale per tanti motivi.
Gaetano Ferraiuolo
