Sulla carta si giocava in trasferta, in realtà il fattore campo per larghi tratti pendeva dalla parte della Salernitana. In uno stadio storicamente importante e vestito a festa per il derby più sentito della B, la tifoseria granata è riuscita ancora una volta a fare la differenza trascinando i propri beniamini soprattutto quando il risultato sembrava ormai compromesso. Se la squadra ha gettato il cuore oltre l'ostacolo recuperando un match apparentemente compromesso, gran parte del merito è anche di quelle 800 persone che, con compostezza e grande passione, hanno costituito il dodicesimo uomo in campo spingendo dal primo al novantacinquesimo senza sosta e con la voglia matta di vivere un pomeriggio indimenticabile, utile a far riesplodere quell'entusiasmo che da tempo covava sotto al cenere.
Non a caso la Salernitana ha segnato tre gol su tre attaccando sotto la propria curva: era accaduto a Parma, è successo spesso all'Arechi. "La curva è il bomber dei granata" è parere assai diffuso e tantissimi addetti ai lavori hanno indicato nel pubblico salernitano uno dei pochi davvero in grado di spostare gli equilibri. "Ci tenevamo a fare bella figura soprattutto per loro, sono fondamentali per noi" ha detto Bollini in conferenza stampa ringraziando non solo gli 800 irriducibili che hanno riempito il settore ospiti già un'ora e mezza prima dell'inizio della gara, ma anche quelle migliaia e migliaia di persone che, potendo, sarebbero state presenti al Partenio. In città si segnalano boati liberatori in diversi quartieri, anche la provincia ha festeggiato per una vittoria che resterà nella storia.
Dal punto di vista dell'ordine pubblico tutto è filato liscio, merito dell'ottimo lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dagli steward. Il pubblico locale- record di presenze stagionale- ha accolto le squadre in campo con una coreografia interamente a tinte biancoverdi, nella ripresa striscione ironico nei confronti dei salernitani che, dal canto loro, hanno continuato a tifare fino al 96' tornando a casa con tre punti in più in classifica. Si segnala soltanto qualche attimo di tensione in tribuna, quando un gruppo di supporters avellinesi ha lanciato bottigliette e oggetti all'indirizzo di alcuni giornalisti di Salerno, "rei" di aver esultato per i gol della Salernitana. Dopo un quarto d'ora di agitazione, tutto è tornato alla normalità: ottima l'accoglienza da parte della società dell'Avellino, dell'ufficio stampa e degli stessi colleghi irpini. Questa piccola parentesi non può cancellare una grande giornata di sport per la Campania.
Gaetano Ferraiuolo
