Se qualcuno alla vigilia avesse pronosticato un 2-3 nel derby Avellino-Salernitana, tra l'altro con un 2-1, 2-2, 2-3, come un famoso ritornello di Rita Pavone tornato oggi di moda a Salerno, nessuno avrebbe scommesso un centesimo. Un sogno per i granata, un incubo per gli irpini, la realtà di ieri alle 19:30 allo stadio Partenio Lombardi. Una gara destinata a diventare più storica di quella del '93 del famoso Breda al 76', a oscurare quell'1-0 casalingo dei biancoverdi del '95 con la rete di Calvaresi.
Si potrà dire, si potrà fare di tutto, ma il segno che ha lasciato il derby del 15 ottobre del 2017 è di quelli da raccontare ai figli e ai nipoti, per rubare una battuta del buon Bernardini rilasciata ai microfoni di Otto Channel nella rubrica Off side (clicca QUI per ascoltare). Un po' di sano sfottò non guasta. Nella settimana precedente alla partita si sono Sprocati, pardon sprecati, quelli provenienti da terra irpina, ora è la volta dei tifosi granata togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Finchè, dicevamo, si resta nell'ambito dello sfottò è tutto ok, anzi possiamo dire fa parte della coreografia, dello spettacolo.
Non bisogna però andare oltre. Qualche episodio accaduto a fine gara non deve macchiare la giornata di chi ha voluto vivere l'evento all'insegna dello sport. Bisogna fare però decisamente un passo avanti. A cominciare dai protagonisti in campo, che durante la settimana precedente la partita farebbero bene a evitare atteggiamenti “goliardici”, che possono essere interpretati come provocatori. Così come al termine della gara, in un ambiente surriscaldato si dovrebbe evitare qualsiasi “eccesso” di euforia. In fondo il calcio è sport, sana competizione e spettacolo non violenza. Teniamolo a mente tutti.
Maurizio Grillo
