Doppio ex della sfida in programma sabato pomeriggio, attuale collaboratore del settore giovanile del Frosinone, ma soprattutto amatissimo attaccante che ha contribuito alla promozione della Salerntiana in serie A nel 1997-98 a suon di gol e giocate importante. Edoardo Artistico, idolo indiscusso della curva Sud, è intervenuto durante la trasmissione "Granatissimi" in onda ogni martedì su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre) per parlare della gara che verrà senza dimenticare i suoi trascorsi a Salerno:
Che ricordo hai di Salerno e della Salernitana?
"Sono felicissimo di aver indossato la maglia granata. L'anno della promozione resterà sempre nella storia, insieme alla città siamo riusciti a scrivere una pagina bellissima della Salernitana, una cavalcata fantastica frutto anche del rapporto nato con una tifoseria che ha saputo coinvolgerci sin dal primo giorno di ritiro e che in casa ti dà sempre una grandissima mano costituendo il dodicesimo uomo in campo"
Che idea ti sei fatto della Salernitana e di questo campionato?
"C’è meno qualità rispetto a qualche anno fa, ma questo campionato mi sembra un po piu equilibrato della serie A che è livellato verso il basso. La Salernitana ha qualità: non conosco bene tutti i giocatori, ma sono convinto che si possa togliere delle belle soddisfazioni. Le rimonte? L’approccio alla gara credo che sia molto importante, iniziare bene e con la mentalità giusta è una dote che una squadra deve avere soprattutto in trasferta. Giocare all’Arechi è diverso, fuori casa deve prevalere la forza mentale che deve trasmetterti in primis l’allenatore. I calciatori devono giocare con la mentalità giusta, la rimonta di Avellino conferma che ci sono delle qualità e migliorando l’approccio in trasferta può andare lontano"
Quale modulo può essere quello giusto per la Salernitana?
"Quando hai un giocatore come Rosina, che ben conosco dai tempi di Verona, è difficile trovare un modulo fisso, ma sappiamo tutti che è uno che può fare la differenza .Tatticamente può crearti della difficoltà: in casa puoi supportare un trequartista e due punte, in trasferta è un discorso diverso. Bollini osserva la squadra ogni giorno e sicuramente sarà decidere per il meglio, ma il modulo lo fanno sempre i giocatori e scaturisce dalle loro caratteristiche e dall’interpretazione che danno sul campo. Non farlo giocare significa agevolare gli avversari, perché può sempre determinare con la sua tecnica ogni tipo di gara, soprattutto in quei momenti apparentemente morti"
Da ex grande attaccante cosa pensi del reparto offensivo granata?
"Sprocati è un buon giocatore, ma bisogna valutare ogni singolo momento: in questa fase sta facendo benissimo ed è giusto che continui a giocare lui. Quando opti tatticamente per due attaccanti d’area di rigore, è fondamentale che entrambi siano supportati da tutto il resto della squadra. Servono esterni che vanno sul fondo e che fanno tanti cross, altrimenti diventa difficile. E’ meglio sceglierne uno per dare più fluidità alla manovra della squadra, con Rosina alle spalle che può sempre inventare l’assist decisivo. Tocca a Bollini decidere, io giudico dall’esterno ed è molto più semplice"
Un pronostico?
"Lavoro per il settore giovanile del Frosinone e sarà una gara particolare. Siamo in un momento un po’ delicato, dopo una grande partenza abbiamo pareggiato qualche match di troppo specialmente in casa. Sono convinto che sarà una partita bellissima e vincere potrebbe fare la differenza sul piano psicologico, non solo della classifica".
Gaetano Ferraiuolo
