"La Salernitana, nel 97-98, riuscì a vincere il campionato grazie al rapporto speciale che si creò con la città e con la tifoseria sin dal primo giorno di ritiro. Riuscimmo a scrivere insieme pagine importantissime della storia granata" ha detto martedì sera Edoardo Artistico in un'intervista esclusiva rilasciata durante la trasmissione "Granatissimi" in onda su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre), una frase quanto mai condivisibile che conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la simbiosi squadra-pubblico può essere determinante almeno quanto le qualità tecniche dei singoli. Esattamente 20 anni fa si giocava all'Arechi proprio una gara fondamentale di quella magnifica stagione, in uno stadio popolato da oltre 20mila spettatori e che spinse i propri beniamini dal primo al novantacinquesimo. Dopo aver affrontato e battuto perentoriamente il Castel di Sangro, la Salernitana ospitava un'altra squadra abruzzese, quel Pescara che in teoria doveva lottare per la promozione e che partiva quasi con i favori del pronostico. I padroni di casa, però, confermarono di essere in un momento di forma strepitoso e disputarono una prima mezz'ora da far vedere nelle scuole calcio: tagli, sovrapposizioni, verticalizzazioni, tiri in porta a ripetizione e un gioco corale da applausi. Dopo aver compiuto diverse prodezze, il portiere Bordoni favorì il sacrosanto vantaggio granata steccando un rinvio e regalando il pallone a Giovanni Tedesco, altruista e bravo a pescare Artistico a centro area per il più facile dei gol.
Il raddoppio è roba da pelle d'oca, un gol tra i più belli mai visti all'Arechi: lancio lunghissimo di uno strepitoso Tosto, tocco di prima di Di Vaio da posizione impossibile e pallone in fondo al sacco alle spalle dell'incredulo Bordoni. Nel finale, però, accadde praticamente di tutto, proprio quando le forze dell'ordine permisero l'ingresso in curva Nord dei sostenitori pescaresi. Tisci riaprì le danze con una bella conclusione dai 20 metri, Aruta sfiorò il pareggio colpendo un clamoroso palo, lo stesso Tisci provò a beffare un mal posizionato Balli con un tiro da centrocampo, ma la sfera rimbalzò poco prima della linea di porta finendo la sua corsa a fondo campo. Nella ripresa, dopo l'espulsione di Lamacchi per fallo su Tosto, riecco lo show granata: tris di Artistico con un perentorio colpo di testa, poker di Ciro De Cesare, quinto gol ancora di un meraviglioso Di Vaio con una conclusione alla Del Piero imprendibile per Bordoni. Da segnalare anche due simpatiche esultanze: il classico limbo (che costò tre ammonizioni in pochi minuti, inflessibile Racalbuto) e il trenino sotto i distinti, spettacolo puro per un Arechi in estasi e che iniziava davvero a credere che potessere essere la volta buonA..
Gaetano Ferraiuolo
