Derby alle spalle, ora si attende un'altra "vendetta" sportiva

Tifosi ancora in estasi per il successo ad Avellino, ma è fondamentale concentrarsi sul Frosinone

Salerno.  

"E quando vi passa?" scrivono sui social i tifosi della Salernitana rivolgendosi simpaticamente ai cugini di Avellino dopo la strepitosa e meritata vittoria di domenica scorsa, un successo che ha scatenato l'entusiasmo della piazza e che ancora oggi viene celebrato sui social e in ogni angolo della città. Del resto espugnare il Partenio in quel modo, con un gol al 96' dopo essersi ritrovati sotto 2-0 (tra l'altro con il timbro dell'ex dal dente avvelenato Laverone) è un qualcosa che, per dirla alla Bernardini, ogni tifoso racconterà un giorno ai figli e ai nipoti cercando di spiegare a parole quale sia stata l'emozione di tutti quando Minala, al 96', ha gonfiato la rete sotto la Sud in delirio. Dopo il derby ne abbiamo ascoltate tante e tutte queste polemiche fuori luogo hanno reso forse ancor più bello il successo di Avellino: c'è chi, pur scusandosi successivamente, ha fatto riferimento alla tragedia di Piacenza, chi invocava interventi killer su Sprocati in occasione del gol del 2-2, chi ancora auspicava un Daspo a Minala dimenticando che in campo anche qualche tesserato biancoverde non assumeva un comportamento corretto e che in tribuna i giornalisti ospiti dovevano difendersi da un vile lancio di oggetti, con la Questura che sta indagando per identificare i responsabili.

Ora, però, pur portando ancora nel cuore i momenti indimenticabili del Partenio è fondamentale trasformare la gioia in una carica in più per affrontare il Frosinone, avversario d'alta classifica, sulla carta assai più forte, ma che dovrà fare i conti con la legge dell'Arechi. Già, perchè solo con uno stadio gremito e che spinge come sa si potrà colmare il gap tecnico e portare a casa una vittoria che cambierebbe radicalmente e sotto tutti i punti di vista la stagione dei granata. La motivazione aggiuntiva? Il ricordo della partita dello scorso maggio, quando i ciociari, pur disputando 25 minuti di altissimo livello, furono indirettamente agevolati dalla pessima direzione del signor Pasqua di Nocera, bestia nera dei granata che incise notevolmente con alcune decisioni clamorosamente sbagliate e che fecero imbestialire i 12mila spettatori presenti. Dal rigore inesistente concesso al Frosinone alla mancata espulsione di Gori per condotta violenta passando per un penalty solare negato ai granata sullo 0-2 e un'altra serie di scelte discutibili e bocciate dalla moviola. Pasqua, per la cronaca, è stato promosso in A, i ciociari sono rimasti in B pur disputando una semifinale play off in 11 contro 9 e tra le polemiche. 

Chi c'era quella sera ha ancora fame di "vendetta" sportiva e vuole assolutamente riprendersi con gli interessi quanto perso non soltanto per colpe proprie. Da Avellino, in nome di un vecchio gemellaggio, tanti messaggi di sostegno per il Frosinone, a Salerno l'attesa è spasmodica e anche la prevendita prosegue a ritmi più sostenuti rispetto alle scorse settimane. Che sia la partita della svolta, che sia l'occasione per sognare ancora e per non rendere il successo di domenica soltanto una lietissima parentesi in una stagione anonima. Il Frosinone è più forte, ma all'Arechi può perdere chiunque e, da questo momento, tutti dobbiamo concentrarci esclusivamente sui 90 minuti di sabato prossimo.

Gaetano Ferraiuolo