I precedenti: 8 hurrà granata, che ricordi Di Bartolomei!

L'anno scorso sconfitta nel segno di Pasqua, super Di Napoli nel 2008 dopo la...bomba!

Salerno.  

Quella di sabato prossimo sarà l'undicesima sfida a Salerno tra Salernitana e Frosinone, con un bilancio complessivo nettamente a favore dei granata: otto vittorie (quasi tutte all'epoca del Vestuti) e due sconfitte, entrambe all'Arechi, per un totale di 16 gol fatti e 9 subiti. Il primo confronto in assoluto risale agli inizi degli anni Settanta e i padroni di casa, spinti da oltre 8mila spettatori, si imposero per 1-0: decisiva una rete lampo di Santucci, un perfetto inserimento alle spalle della difesa ciociara che premiò uno splendido lancio giunto dalle retrovie. Altrettanti successi, tra l'altro senza subire alcuna rete, nelle annate successive 2-0 nel 1972 (a segno Pezzato e Lavino nella ripresa), 2-0 nel 1973 (Urbani e Corsi, risultato che poteva essere ancora più rotondo senza i due pali colpiti dalla Salernitana), 1-0 nel 1974 (Chinellato su calcio di rigore). Il primo gol del Frosinone a Salerno è storia della stagione 1987-88: ancora una vittoria per i granata, con Sciannimanico e Campilongo che resero vana la prodezza di Poli a tempo quasi scaduto. Indimenticabile il 2-1 del 1988: nell'occasione fu il compianto Agostino Di Bartolomei a regalare due punti d'oro alla sua squadra con una meravigliosa doppietta, nel mezzo la rete di un giovanissimo Edoardo Artistico, attaccante che esattamente 10 anni dopo trascinerà la Salernitana in massima serie in tandem con Marco Di Vaio.

All'Arechi più equilibrio e grandi emozioni. Nel 2008, dopo un primo rinvio dettato dall'allarme bomba in via Rafastia, la Salernitana di Fabiani e Castori si impose per 3-2 al termine di un match incredibilmente entusiasmante. Sciopero del tifo in curva e ospiti immediatamente in vantaggio con un eurogol di Eder, doppia traversa di Scarpa e Di Napoli e almeno due parate decisive di Sicignano. Intuite le difficoltà dei granata, la Sud tornò sui propri passi e riprese a spingere cantando a squarciagola: poco dopo ecco il pareggio, con Tricarico abile a ribadire in rete la respinta del pipelet ciociario, a sua volta bravissimo a neutralizzare il penalty calciato da Di Napoli e concesso dal direttore di gara per un fallo di mano apparso inesistente. Nella ripresa altra girandola di emozioni: Re Artù, con un'autentica prodezza, portò la Salernitana in vantaggio, Fava dal dischetto calò il tris, poco dopo espulsione per Peccarisi e 3-2 di Eder ancora grazie a un rigore assai discutibile. Grazie a quel successo al cardiopalma la società di Lombardi e Murolo si ritrovò in vetta alla classifica, primato consolidato con il successivo exploit di Modena.

Nel 2009 il Frosinone inaugurò il campionato più brutto della storia granata

Il primo ko risale al maledetto campionato 2009-10, quello della più amara e umiliante retrocessione della storia. Era l'esordio in campionato e sugli spalti c'erano 12mila spettatori, ma Santoruvo e Basha, illuminati da un sontuoso Calil, rovinarono la festa dell'Arechi portando il Frosinone sul 2-0 già all'intervallo. Nella ripresa, tra il disappunto generale, la Salernitana provò a riaprirla con Caputo, ma la pessima prestazione offerta sul campo non lasciava certo presagire nulla di buono. "Questa non era la vera Salernitana, una prestazione troppo brutta: vedrete che ci riscatteremo nelle prossime gare e che rinforzeremo la rosa" disse il presidente nel post partita, in realtà fu la prima di una lunghissima serie di mortificazioni sportive. Pronto riscatto nel 2013, quando una Salernitana incerottatissima e senza sette potenziali titolari disputò su un terreno pessimo e contro un avversario superiore una delle più belle partite dell'era Lotito-Mezzaroma. Occasioni da gol a raffica da una parte e dall'altra, ci pensò Mendicino al 90' a risolverla con una rovesciata sfruttando una giocata da campione di Montervino.

L'anno scorso, invece, ricorderete tutti come siano andate le cose. Il pubblico, festante, accolse in gran numero la squadra allo stadio scortandola dall'albergo tra sventolii di bandiere e cori da brividi, i primi 20 minuti videro il Frosinone dominare il lungo e in largo segnando due reti (clamoroso l'autogol di Bittante, in occasione dello 0-1 colpevole Tuia), poi ci pensò Pasqua a condannare la Salernitana negando un rigore solare, estraendo un rosso a Minala, perdonando il gioco violento di Gori e concedendo un penalty assurdo agli ospiti, puntualmente trasformato da Ciofani. Utile solo per le statistiche l'1-3 di Coda nella ripresa, quando fu espulso anche Vitale. Un motivo in più per sperare nella vittoria sabato pomeriggio...

Gaetano Ferraiuolo