Mister Longo, in conferenza stampa, è stato chiaro: all'Arechi il suo Frosinone verrà per vincere e per imporre il proprio gioco pur nutrendo il massimo rispetto nei confronti di un avversario assai temibile non solo per il fattore ambientale, ma anche per l'entusiasmo scaturito dal successo in rimonta contro l'Avellino. I ciociari, assieme al Palermo da considerarsi per organico i più forti del campionato, possono contare su una rosa di qualità in tutti i reparti e su una fisicità imponente in ogni singolo elemento, peculiarità che ha permesso al Frosinone di conquistare un buon bottino di punti e di subire pochissime reti. E' in attacco, paradossalmente, che i ragazzi di Longo stanno facendo fatica, il tridente titolare è di categoria nettamente superiore, ma è mancata quella giusta dose di cinismo che ha invece contraddistinto il percorso dei laziali nella precedente stagione, culminata con l'amara ed incredibile eliminazione play off ad opera del Carpi. Mettendo da parte il cuore e la passione, va riconosciuto che il Frosinone partirà sabato con i favori del pronostico e con un undici tecnicamente più forte di quello della Salernitana.
Sarà 3-4-3, come sempre accaduto dalla prima di coppa Italia ad oggi. DInanzi a Bardi, tra i portieri più forti in assoluto della cadetteria, terzetto consolidato composto da Terranova, Ariaudo e Krajnc, sulle corsie esterne agiranno l'ex Soddimo e Ciofani, in mediana la diga Gori-Maiello, uno degli oggetti del desiderio di Bollini nel mercato estivo prima dell'avvento di Signorelli. In avanti il tridente pesante: Dionisi (che si è allenato a singhiozzo per problemi familiari) e Ciano affiancheranno Daniel Ciofani, bestia nera dei granata e attaccante che ha saputo trascinare il Frosinone dalla C alla A a suon di gol e giocate spettacolari. Tatticamente, dunque, sarà una squadra da battaglia fino alla trequarti: del resto solo schierando un centrocampo muscolare e dinamico e tre difensori bloccati e di imponente stazza si può giocare in trasferta con tre autentici bomber che, però, non sono molto adatti alla fase di non possesso. In corso d'opera spazio per il "Messi di Fisciano" Nicola Citro, per il quale l'allenatore ha speso parole d'elogio. Al seguito dei gialloblu ci saranno oltre 200 persone, proprio oggi Longo ha chiesto al pubblico di sostenere la squadra senza creare inutili e controproducenti pressioni.
Gaetano Ferraiuolo
