Molto soddisfatto per la vittoria maturata questo pomeriggio all'Arechi, il presidente della Salernitana Claudio Lotito si è espresso così: "Le posizioni di classifica, talvolta, non dipendono solo dalla nostra volontà. L'impegno non è mai mancato, mi ha fatto molto piacere l'atteggiamento di una squadra che ha dimostrato di avere lo spirito giusto per giocare a Salerno. Anche atleticamente stiamo crescendo, siamo convinti dei nostri mezzi e le avversità non ci hanno scoraggiato. L'organico è molto ampio, chiunque entra assume un comportamento giusto e questo ci rende felici. Stiamo trovando l'assetto giusto dopo qualche settimana utile a metabolizzare gli schemi, Bollini sta facendo bene e si stanno vedendo i frutti. La nostra tenuta psicologica è importante e nasce da due elementi: l'autostima, acquisita con i recenti risultati positivi, e la forza del gruppo". Guardando la classifica è inevitabile parlare di obiettivi: "E' prematuro fare ogni tipo di pronostico e previsione, noi non siamo abituati a sperare, ma dobbiamo lavorare sapendo che possiamo fare bene. La squadra deve lavorare durante la settimana sapendo che ha un organico molto competitivo, lo stiamo finalmente dimostrando. Chiunque entra è un titolare, il gruppo si sacrifica e sta mostrando agonismo ed umiltà. Le qualità tecniche, del resto, sono innegabili: li abbiamo presi proprio perchè credevamo in loro. Bocalon era il capocannoniere della Lega Pro, oggi ha segnato due gol. Al suo fianco ci voleva un attaccante di movimento, conosco benissimo Rossi e sapevo quanto poteva essere fastidioso per le difese avversarie".
Sugli spettatori, oggi appena 9000: "Non comprendo non spiego questo calo, sono perplesso. Si parla tanto di attaccamento alla squadra, ma in queste condizioni mi sembra incredibile che ci siano tanti spazi vuoti. Il pubblico rappresenta il dodicesimo uomo in campo, avere l'Arechi pieno è fondamentale perchè quando tutti i settori spingono rendi difficile la vita all'avversario. L'Empoli si aspettava un Arechi gremito, hanno visto che la situazione era diversa e ha preso coraggio. Io e mio cognato stiamo facendo una programmazione serie che sta dando i frutti sperati, la Salernitana può competere alla pari con tutti e abbiamo battuto squadre che sulla carta erano accreditate come più forti. Anche con il Frosinone meritavamo di vincere, non abbiamo più il braccino corto. Vorrei che ci siano più spettatori, è per il bene della squadra. Serie A? Dare per avere. La piazza deve essere stimolata. In D mi chiedevano la Lega Pro, poi i 20mila per il cavalluccio, poi volevano la B: stiamo regredendo da questo punto di vista".
Si chiede a Lotito un chiarimento sulla multiproprietà: "Poniamoci il problema quando si porrà. Se vinciamo il campionato io vado via e resta mio cognato, stiamo parlando di un falso problema. Ricordo bene che ci sono state persone che ci hanno chiesto di andar via, ma posso assicurarvi che la B non è semplice, costa tanto e noi abbiamo investito. Il fatto che abbiamo allestito questa rosa così forte non vi fa capire che puntiamo in alto? Per i calciatori giocare con una società così solida alle spalle è un vantaggio, una componente che incide. Carpe diem: andiamo in A, poi ne parleremo. Per fare questo la presenza del pubblico è fondamentale, sono anni che lo dico. Quando la Salernitana era nelle categorie inferiori c'erano 8-10mila spettatori, ci hanno dato una grossa mano. Oggi in B, in alta classifica, 9mila?"
CLICCARE QUI PER ASCOLTARE L'INTERVISTA REALIZZATA DA OTTO CHANNEL
Gaetano Ferraiuolo
