A rovinare la giornata di festa le brutte notizie provenienti dall'infermeria: come non bastasse lo stop di Sprocati, Bollini è stato costretto a sostituire in pochi minuti sia Bernardini, sia Schiavi, entrambi out per infortuni di natura muscolare che potrebbero tenerli lontani dai campi di gioco per diverse settimane. Se per Schiavi si potrebbe trattare di una ricaduta dopo i problemi già accusati nei giorni scorsi e che lo avevano costretto a saltare la gara di Novara, per Bernardini la situazione potrebbe essere più seria: inizialmente si pensava ad una distorsione alla caviglia dettata da un movimento sbagliato, in realtà pare che il centrale di Domodossola sia stato vittima di uno strappo muscolare che comporterebbe uno stop di un mese e mezzo circa. Non è da escludere che possa rientrare addirittura l'anno prossimo, lunedì mattina lo staff medico guidato dal dottor Italo Leo scioglierà le ultime riserve predisponendo eventualmente esami strumentali. Sprocati, invece, ha rassicurato i tifosi all'esterno della tribuna: salvo colpi di scena dovrebbe esserci contro il Bari, in settimana rientrerà gradualmente in gruppo senza forzare e lavorando soprattutto dal punto di vista atletico. Bollini in conferenza stampa è stato chiaro: "Ha una muscolatura particolare, non regge sempre tante gare ravvicinate a abbiamo preferito non correre rischi". Le possibilità di un rientro sono buone.
A questo punto, con Tuia out almeno altri 15-20 giorni, diventerebbe fondamentale recuperare Perico, tuttavia alle prese con un problema al piede che non gli permette di correre e di calciare con tranquillità. Resta il solo Mantovani abile ed arruolabile, facile prevedere che al suo fianco agiranno Vitale e Pucino proprio come accaduto oggi, con due esterni a copertura. Tra i recuperati figurano Di Roberto e Rizzo, naturalmente non ci sarà neanche Orlando che dovrebbe aggregarsi alla prima squadra entro febbraio. Per Bari, dunque, totale emergenza in difesa, ma la società ha confermato la volontà di non intervenire ulteriormente sul mercato.
Gaetano Ferraiuolo
