Ci Scrive: dove sono i tifosi?

La delusione del nostro lettore in una mail

Salerno.  

Riceviamo e pubblichiamo la mail del nostro lettore:

Ieri allo stadio contro l’Empoli, prima di entrare ero eccitato dall’idea di poter salire le scale e trovarmi davanti uno spettacolo di folla festosa e desiderosa di vedere la maglia granata in campo, purtroppo però ho dovuto constatare l’esatto contrario.

Probabilmente questo è un periodo che va così, forse la disaffezione non è un fenomeno solo salernitano, ma generale, nazionale, ed in serie A vivacchiano squadre che hanno numeri di presenza di gran lunga inferiore a quelli di una partita media dell’Arechi.

I presidenti tendono a costruire stadi più piccoli e funzionali, con più servizi per le famiglie, un prodotto magari completo e finito in cui inserire anche il singolo evento come  la partita, non è una moda ma forse la nuova linea di tendenza più efficace e redditizia.

Questa premessa, magari scontata, vorrei utilizzarla da contraltare per Salerno, per la sua tifoseria, perchè davvero io mi sono sempre sentito speciale, privilegiato, fortunato, nel poter essere un tifoso della mia Salernitana, fino a vedermi diverso rispetto a tutti gli altri tifosi delle altre squadre.

Faccio fatica a comprendere delle evidenti contraddizioni, troppa gente social, che mette su fan page (non so che a titolo), che spara nel mucchio per il gusto dei like, accusando, rivendicando capacità anche tecniche, addirittura fornendo dirette web dallo stadio con azioni in corso.

Faccio fatica a vedere accanto a me gente con la bolletta in una mano e il telefono nell’altra, per seguire la giocata, e qualcuno punta anche sulla Salernitana, io non ce la facevo quando c’era solo il totocalcio e non ce la faccio neanche oggi a puntare sui granata, perchè non sono e non posso essere obiettivo per il troppo amore.

Faccio fatica a digerire la visione di gente seduta durante lo svolgimento della partita (curva sud), o presa a richiamare l’attenzione di qualcuno in un altro settore per farsi vedere.

Faccio fatica a vedere un tifo frammentato che va da sè a briglie sciolte, o tifosi che non vanno all’Arechi, però dopo 30 minuti dalla partenza della prevendita hanno già il biglietto per Avellino, li sto aspettando per la partita con il Bari.

In passato sono stato spesso critico con Lotito, ma qui mi interessa poco perchè mi fa più male vedere che forse una squadra in campo e fuori, concretizza meglio della sua tifoseria l’ideale della maglia granata, passione, unità, calore, rispetto, responsabilità, trasporto, sofferenza, gioia.

Dov’è la mia Curva? Quella che nel derby col Benevento in Lega Pro attirava migliaia di scatti da parte della tifoseria opposta, proprio per dare l’idea dell’ammirazione, sensazione sinceramente più gratificante rispetto ad un seppur meritevole, abbraccio con una tifoseria gemellata?

Quando dico e spero tutti all’Arechi, me ne frego delle polemiche con la società, i prezzi,la multiproprietà, ecc... queste sono cose del dopo, che verranno, si discuteranno, ma tutto dopo la mia Salernitana, perchè con rabbia, speranza, grinta e sudore, va sostenuta, proprio come si sta comportando questa squadra, che ricordiamoci è anche giovane, e che mi dà l’idea di cercare come il pane il nostro affetto e coinvolgimento. Per cui facciamo sì che la nostra storia non si sbiadisca ma che si rinvigorisca ancora di più, lasciate i telefonini a casa o usateli per essere raggiungibili e non visibili, perchè:

La Salernitana si ama, non si discute

Dentro ti arrrabbi ma fuori canti a squarciagola.

Non è social-virtuale  ma vera.

La Salernitana è battito,

È sguardo al cielo.

È lacrime e brividi sulla pelle.

È abbraccio e stretta di mano.

È famiglia e come questa la difendi.

La Salernitana non è degli altri è tua.

Ti cerca, ti aspetta ed ha bisogno di te

non della tua presenza.

E come un tempo,la Salernitana è una fede

noi siamo i suoi fedelissimi.

Nicola Carrano

Redazione Sport