E' ancora presto per fare bilanci in questa fase del campionato, ma 12 giornate sono comunque sufficienti per farsi un'idea relativamente alle potenzialità di ogni singola squadra e dei calciatori che la compongono. Proponiamo di seguito la top undici del torneo cadetto, una squadra schierata con un ipotetico 4-3-3 che prevede la presenza anche di due elementi della Salernitana:
Portiere:
Colombi (Carpi): se la sua squadra, pur giocando obiettivamente maluccio, occupa una buona posizione di classifica gran parte del merito è di questo ragazzo che ,partita dopo partita, ha acquisito sempre più sicurezza tra i pali dimostrandosi l'uomo in più dei biancorossi. Anche la Salernitana, suo malgrado, ha avuto modo di tastare le sue grandi potenzialità: al momento è indiscutibilmente il miglior portiere della B
Difensori:
Lucarelli (Parma): l'usato sicuro che fa sempre la differenza, quel capitano che, dopo aver collezionato centinaia di presenze in serie A, con lo stesso entusiasmo è ripartito dai dilettanti trascinando i compagni in cadetteria con un doppio salto tutt'altro che scontato. Partito teoricamente come panchinaro, ha ripreso il suo posto al centro della retroguardia impreziosendo le sue prestazioni con 4 reti fondamentali
Ariaudo (Frosinone): per supportare un tridente offensivo potenzialmente letale come quello composto da Ciofani, Dionisi e Ciano servono difensori arcigni, di esperienza e che non facciano passare un pallone. I ciociari si sono affidati a lui e, per rendimento e media voto, la scelta è stata quanto mai azzeccata
Domizzi (Venezia): stesso discorso fatto per Lucarelli, conferma del fatto che in questa categoria l'esperienza fa la differenza. Partita dopo partita ha mostrato una crescita esponenziale sul piano psicofisico togliendosi anche lo sfizio di segnare un gol da tre punti allo scadere in quel di Terni che hanno proiettato i lagunari nella zona sinistra della classifica
Pasqual (Empoli): dalla Nazionale alla serie B con la maglia dell'Empoli il passo è stato breve, una scelta di vita dettata dalla voglia di riportare i toscani in serie A e di non chiudere l'ottima carriera con una retrocessione. Un motorino sulla fascia, un leader nello spogliatoio, sempre uno spettacolo quando batte i calci piazzati
Centrocampisti:
Jajalo (Palermo): l'allenatore si attende qualche gol in più, ma quando ha il pallone tra i piedi fa praticamente quello che vuole. Assist, giocate d'alta scuola, tanta corsa a servizio dei compagni e un sacrificio tattico che rappresenta un'arma in più nel suo vasto repertorio. E' uno dei pochi insostituibili dell'undici rosanero
Minala (Salernitana): a Salerno è ormai "l'eroe del Partenio", ma quel gol al 96' rappresenta soltanto la ciliegina sulla torta di una stagione che lo ha visto sin qui protagonista indiscusso, pronto per la categoria superiore. Giocatore completo, una diga davanti alla difesa, forse il miglior acquisto estivo da parte di Lotito
Capone (Pescara): sarà pur vero che la sua squadra è lontana parente di quella che avrebbe immaginato, ma come sempre il maestro Zeman ha sfornato dal cilindro un giovane semisconosciuto che sta facendo la differenza. Pur disponendo di tanti elementi di esperienza maggiore, il boemo gli ha cucito addosso la maglia da titolare e lui lo sta ripagando con prestazioni di alto livello che denotano la personalità di un veterano. Se poi ci aggiungiamo il vizio del gol...
Attaccanti:
Nestorovsky (Palermo): è la serie B dei bomber, in questa categoria ce ne sono davvero tanti. Premiamo lui perchè, settimana dopo settimana, si è caricato il peso del reparto offensivo sulle spalle trascinando in vetta una squadra che dipende terribilmente dalle sue giocate. La scelta di rifiutare l'estero e la serie A pur di riportare Palermo in A lo ha reso uno dei beniamini dell'esigente pubblico del "Barbera". Potenzialmente da 20 gol in su
Improta (Bari); e pensare che a Salerno qualcuno storceva il naso quando Bollini lo schierava dal primo minuto, segnale evidente che Sannino non ha saputo gestirne condizione atletica e caratteristiche tecniche. In Puglia è rinato mostrando il meglio del suo repertorio, del resto 7 gol in 12 partite da esterno offensivo non si segnano per caso
Sprocati (Salernitana): fenomeno lui, che con 5 gol e 5 assist ha fatto impazzire le difese avversarie, fenomeno chi lo ha scovato dalla Pro Vercelli pagandolo una cifra quasi irrisoria consapevole di avere per le mani un autentico golden boy. La sua assenza pesa moltissimo e i tifosi sperano di rivederlo quanto prima in campo, ma al momento c'è soltanto da togliersi il cappello davanti a Mattia Sprocati
Allenatore:
Inzaghi: Tedino è primo ma guida una fuoriserie, Longo non sta convincendo pur disponendo di uno squadrone, D'Aversa e Vivarini alternano ottime gare ad altre da dimenticare, Bollini rischiava l'esonero e sarebbe eccessivo indicarlo come miglior allenatore. In rapporto qualità-classifica, dunque, schieriamo sulla panchina dell'ipotetica formazione tipo "Super Pippo" che, con un Venezia tecnicamente modesto, sta facendo un percorso di un certo livello abbinando praticità e cattiveria agonistica.
Gaetano Ferraiuolo
