Campionato 1998-99, Salernitana ultima in classifica e ancora a secco di vittorie. Pur avendo disputato delle ottime partite a cospetto di formazioni assai blasonate, i granata di Delio Rossi erano incapatti in una serie di pesanti sconfitte contro Roma, Milan, Udinese, Parma e Fiorentina, pareggiando invece in casa contro l'Empoli grazie a un eurogol di Roberto Breda e, soprattutto, al miracolo al 94' di Balli su Lucenti. Dinanzi a 35mila spettatori e contro una Lazio autorevole candidata alla vittoria del campionato (ma fortemente rimaneggiata), la Salernitana si giocava una chance importante per rientrare in corsa per la salvezza e per restituire serenità a un ambiente che temeva di retrocedere immediatamente e senza nemmeno combattere. Il primo tempo fu piuttosto equilibrato, con gli ospiti leggermente più pericolosi grazie ai precisi inserimenti in area di Stankovic, vicino al gol in diverse circostanze. I padroni di casa, spinti dal pubblico, risposero colpo su colpo, trascinati da un giovanissimo, ma intraprendente Gattuso e da una difesa finalmente imperforabile.
Nella ripresa, fatta eccezione per una traversa colpita da Mihajlovic direttamente su calcio piazzato, fu un autentico monologo dei padroni di casa, ma Marco Di Vaio, ancora a secco di gol, fallì due incredibili opportunità a porta praticamente vuota graziando l'attento ed esperto Marchegiani. Proprio quando sembrava si stesse materializzando il secondo pareggio casalingo consecutivo, ecco il colpo di scena: punizione dalla trequarti di Giacomo Tedesco, nessuna respinta della retroguardia biancoceleste e pallone dritto all'angolino per la gioia del pubblico dell'Arechi e di tutti i calciatori in maglia granata. Ad esultare fu Marco Di Vaio, una corsa liberatoria sotto la curva Sud in delirio: in realtà ancora oggi le immagini non chiariscono se il bomber romano avesse o meno toccato impercettibilmente la sfera di testa o se il gol fosse da attribuire a Tedesco, così come riportato da tutti gli almanacchi. Ad ogni modo furono tre punti di prestigio per la Salernitana che, di fatto, decisero la lotta scudetto, ma non quella salvezza. Purtroppo...
Gaetano Ferraiuolo
