Strapotere curva Sud: 2000 cuori granata anche al Manuzzi

La tifoseria di Salerno tra le migliori d'Italia, questa Salernitana merita un Arechi stracolmo

Salerno.  

Da calendario la Salernitana giocava in trasferta, in realtà lo stadio Manuzzi si è trasformato in una vera e propria succursale dell'Arechi. Già, perchè i 10mila supporters del Cesena nulla hanno potuto contro lo strapotere della torcida granata che, cullando un grande sogno che inizia con la prima lettera dell'alfabeto, ha deciso finalmente di mettere da parte polemiche e malumori sostenendo a gran voce i propri beniamini anche in uno dei campi più ostici della categoria. Il dato finale parla di 2000 biglietti staccati per il settore ospiti, numeri che diventano ancora più consistenti sommando anche le persone partite da altre regioni d'Italia e che hanno preso posto nei distinti o in tribuna e che, a fine gara, anche grazie alla civiltà e alla correttezza del pubblico locale hanno potuto tranquillamente applaudire calciatori, dirigenti e staff tecnico per l'ennesimo capolavoro di una stagione sin qui emozionante e vietata ai deboli di cuore. Quando una squadra si trova sotto di due gol, in inferiorità numerica e con appena 20 minuti da giocare sembrerebbe davvero tutto compromesso, ma quando c'è una folla oceanica a spingerti oltre ogni ostacolo nulla diventa impossibile; Bocalon l'ha riaperta, i giocatori hanno guardato il muro umano della Sud e hanno chiesto di tifare con ancora maggior vigore, Ricci l'ha meritatamente pareggiata con una magia da calcio piazzato, Rossi ha sfiorato addirittura il poker anche grazie al fondamentale apporto del dodicesimo uomo. 

Salerno, e non è retorica, è una delle poche tifoserie d'Europa che riesce davvero a spostare gli equilibri, a incidere sul risultato finale. Del resto, per quanto forte, nessuna squadra rimonta 8 volte su 14 (spesso da 0-2) se non è sostenuta e supportata dalla sua gente, capace di non fischiare mai nell'arco dei 90 minuti e di incoraggiare la Salernitana non solo nella vittoria, ma anche e soprattutto in quei momenti di difficoltà superati tutti quanti insieme e con enorme carattere e senso di appartenenza. Questa squadra, ora, merita l'Arechi pieno domenica pomeriggio e stavolta non ci sono scuse: i negozi sono chiusi, altrettanto le scuole, i granata sono in piena corsa per la promozione e professionisti di questo spessore vanno ringraziati e ripagati con calore, passione, riconoscenza e tanto amore. Quell'amore che ieri ha permesso alla Salernitana di pareggiare una gara che sembrava ormai persa. Chapeau curva Sud!

Gaetano Ferraiuolo