Come abbiamo sottolineato a metà della scorsa settimana, la Salernitana si è assicurata le prestazioni di Tiago Casasola, difensore italo-argentino fino ad ieri in forza all'Alessandria che ha manifestato già da metà dicembre la volontà di confrontarsi nuovamente con la categoria superiore dopo essere sceso in serie C firmando un contratto triennale nello scorso mese di luglio. Titolare inamovibile dei grigi, il centrale sudamericano ha collezionato già 76 presenze tra i professionisti in Italia pur dimostrandosi tutt'altro che un amuleto: sia con il Como, sia con il Trapani, infatti, la sua stagione si è chiusa con una retrocessione. Cresciuto nel settore giovanile del Boca Juniors, Casasola è arrivato in Italia nel 2015 e si accasò alla Roma che, per permettergli di giocare con maggiore continuità, lo girò al Como in virtù dei buoni rapporti con il capitano lariano ed ex giallorosso Cassetti. Pur in una squadra non propriamente di livello, Casasola si dimostrò all'altezza della situazione e giocò 27 gare: su tutti fu mister Cuoghi a contribuire al suo percorso di crescita migliorandone le attitudini sulle palle inattive e nell'uno contro uno. Dotato di un fisico possente (190 centimetri per 90 chili), Casasola faticava un po' a cospetto di avversari più bassi e più rapidi, ma l'allenatore del Como lo aiutò dal punto di vista tattico guidandolo con saggezza ed esperienza sin dal primo allenamento. Proprio in quel periodo alcuni componenti del suo entourage lo paragonarono a Pique, confermando l’interesse di club di caratura internazionale come l’Atletico Madrid, fortemente interessati a seguirlo nel corso della sua carriera valutandone progressi e potenzialità effettive.
A Trapani il suo percorso di maturazione è giunto a compimento. Il tecnico Calori, infatti, nel girone di ritorno lo ha proposto spesso in veste di terzino destro soprattutto in occasione delle gare in trasferta, quando il suo compito era principalmente quello di marcare e coprire la zona piuttosto che di offendere. Il primo gol italiano è storia del 18 febbraio 2017, quando fece esplodere il settore ospiti del "Picco" di La Spezia. Fatta eccezione per un piccolo calo nel finale di campionato, Casasola ha sempre giocato delle discrete partite e i siciliani avrebbero voluto riconfermalo nonostante il salto all'indietro, ma la proposta dell'Alessandria spinse il suo entourage a firmare un triennale con la speranza di lottare per la promozione diretta. Le cose, però, non sono andate come il calciatore avrebbe sperato. Dopo l'esordio in coppa Italia proprio a Salerno, la dirigenza piemontese ha ceduto alcuni pezzi pregiati della rosa collezionando, in campionato, una serie incredibile di sconfitte consecutive culminate con l'esonero di Stellini e con la scelta di rivoluzionare l'organico a gennaio. Casasola ha segnato due reti nella stagione in corso ed è stato spesso applaudito dall'esigente pubblico del Moccagatta.
Colleghi di Trapani lo descrivono come un elemento di grandissima prospettiva, con enormi margini di miglioramento e assolutamente adatto per una squadra che, in linea teorica, vuole lottare per i play off. La giovane età (22 anni) lascia pensare che la volontà del ds Fabiani sia quella di puntare su un giocatore valido per il presente e per il futuro, una sorta di investimento tecnico ed economico che, si spera, sortirà gli effetti auspicati. Tatticamente, infine, Casasola può essere impiegato anche da esterno destro di centrocampo nel 3-5-2 e nel 4-4-2, teoricamente arriva a Salerno per rappresentare la prima alternativa a Pucino, ma potenzialmente potrebbe già esordire lunedì sera a Terni anche in concomitanza con la quasi certa indisponibilità di Perico e Bernardini.
Gaetano Ferraiuolo
