Consueto ospite della trasmissione Derby in onda ogni sabato su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre) il noto e stimato giornalista del quotidiano "Il Mattino" Annibale Discepolo ha parlato approfonditamente e con grande obiettività del derby in programma questo pomeriggio, soffermandosi anzitutto sulla tragedia di Astori e sulla partecipazione di alcuni calciatori dell'Avellino ai funerali: "Lezzerini sicuramente ha sofferto più di tutti quanti gli altri, ha condiviso la stanza con Astori e conosceva benissimo anche la famiglia. Purtroppo questa morte ha lasciato tutti senza parole, leggevo che un altro giovane calciatore di 16 anni è deceduto per cause quasi analoghe e siamo rimasti tutti allibiti. La compagna e la bimba dovranno convivere con questo dramma e a loro va il mio abbraccio più forte e sentito. Giusto è stato rinviare la partita contro il Bari”. Sull'aspetto tecnico: “Chissà se questo rinvio ha fatto bene o male all’Avellino: è chiaro che battere il Bari ci avrebbe fatto arrivare all’Arechi con carica ancora maggiore, ma il derby ha motivazioni che vanno ben oltre ogni logica e la partita di andata lo dimostra”.
Naturalmente su sponda irpina si attende con ansia il riscatto sportivo dopo la sconfitta dell'andata e la meritata vittoria della Salernitana in extremis: “Indubbiamente sarebbe bugiardo smentire chi parla di voglia di rivincita dopo il gol di Minala, chiunque al posto dell’Avellino farebbe di tutto per riscattare quella beffa. Farlo all’Arechi è difficile per tutti, a cospetto di un avversario che, tra alti e bassi, in una gara del genere sarà caricato a mille. Il calcio è strano, è il palcoscenico dell’imponderabile e ad Avellino Minala ha fatto gol al 96’: anche oggi sarà una partita apertissima, i due allenatori dovranno trasmettere la cattiveria agonistica giusta pur mantenendo un certo equilibrio. Naturalmente io spero che vincano i biancoverdi e che al triplice fischio di Aureliano siano gli irpini a gioire. E’ doveroso agganciarsi al dolore che è stato sinceramente sentito da tutto il mondo del calcio dopo la scomparsa di Astori, ma tutto questo sparirà dopo il fischio iniziale dell’arbitro. La cattiveria agonistica è tipica dei derby, i calciatori in campo daranno tutto per vincerlo e toccherà alle tifoserie mostrare rispetto e sportività. Ho grande fiducia nei rappresentanti del tifo granata e biancoverde, in fondo è sempre una partita di calcio. La rabbia e la delusione sportiva dopo la gara d’andata possono essere metabolizzati nel tempo, lo sport insegna che vince chi è più bravo e la palla passa finalmente al rettangolo di gioco”.
Sulla probabile formazione dei lupi: “Novellino è l’uomo delle sorprese e non mi meraviglierei se schierasse una formazione diversa da quella ipotizzata da me e da tanti colleghi. L’assenza di D’Angelo in una partita del genere ha il suo peso, ma bisogna fare di necessità virtù. Per il reparto difensivo si parlava di un recupero di Migliorini, ma rischiarlo in un derby del genere sarebbe un azzardo: a me sembra che Morero si stia ben comportando, è tagliato per una sfida come quella dell’Arechi. Kresic è intoccabile e guiderà il reparto, a destra Ngawa sarà fondamentale per bloccare Sprocati, un buon giocatore, ma non certo un fuoriclasse. A quel punto bisognerà capire quale collocazione tattica ci sarà per Laverone. Occhio, però, a Rizzato, pienamente recuperato, non escludo che Asencio possa in extremis strappare una maglia da titolare con Ardemagni in panchina, mentre Molina potrebbe essere sacrificato. Di Tacchio e Di Risio saranno la diga del centrocampo”. Sulle recenti scelte della società granata: “Non riesco a capire quali possano essere i motivi del silenzio stampa alla vigilia di una partita importante e sentita, ancor di più dopo un risultato positivo per i colori granata. Non credo che potessero essere ritenute fastidiose le potenziali domande dei giornalisti, onestamente è una scelta che non condivido. Esiste il diritto di cronaca, ma anche quello di critica e una società di calcio sa che è esposta al giudizio del pubblico e della stampa”.
Ancora sulla partita: “Io punto molto su Asencio, sul potenziale atletico e tecnico di un ragazzo che ha grande forza di volontà e che non si tira mai indietro. Uno come lui potrebbe essere fondamentale in un derby. Bidaoui è un altro calciatore che potrà fare la differenza e che secondo me è superiore a Sprocati, ma punterei i riflettori anche su Davide Gavazzi. Secondo me l'Avellino ha un'ottima rosa, con Ngawa che è diventato una garanzia assoluta”. Sul calo di spettatori negli stadi italiani: “L’effetto famiglia dovrebbe essere la formula aggregante dello sport rispetto alla socialità di una città e di un popolo, ma viene a mancare. Purtroppo non tutti gli stadi sono all’altezza dell’Olimpico o di San Siro, ci sono impianti che non sono accoglienti e che non invogliano ad andare allo stadio". Ancora sull'avversario: “L’argine di Sprocati sarà sicuramente Ngawa, con un raddoppio di marcatura costante. Bisogna utilizzare tutte le armi a disposizione, siamo consapevoli che sarà una partita difficile e guai a pensare che la Salernitana sia solo Sprocati. C’è Minala, c’è Bocalon che ha segnato due gol contro l'Ascoli, c’è Pucino che conosciamo molto bene. La serie B è un campionato molto tattico, ieri ho visto la sfida tra Palermo e Frosinone ed ha prevalso la paura di non perdere, con poche occasioni da gol pur affrontandosi le prime della classe. Credo che l’Avellino non farà una partita attendista, ma nemmeno allo sbaraglio: ci vuole rispetto per un avversario che ha buone qualità e che ha vinto fuori casa pur avendo affrontato un test non totalmente attendibile a cospetto di un Ascoli in grossa difficoltà. Il mio pronostico? 2 fisso, vinciamo 1-0 o 2-1".
Gaetano Ferraiuolo
