Qui Avellino: "Episodi non fortunati, ma chiediamo scusa"

Il ds De Vito: "Giusto prendersi i fischi, ognuno si assuma le proprie responsabilità"

Salerno.  

Ospite della trasmissione 0825 in onda ogni domenica alle 21 su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre) il direttore sportivo dell'Avellino Enzo De Vito ha parlato così del derby perso contro la Salernitana per 2-0 al termine di una delle peggiori prestazioni stagionali: "Non sono l'avvocato difensore di nessuno, se intervengo questa sera è per chiedere scusa a tutti per questa prestazione nettamente al di sotto della sufficienza: siamo professionisti ed è giusto prenderci insulti, fischi e contestazioni dopo una sconfitta del genere. E' una telefonata di sintesi, utile a sottolineare che è stata una giornata bruttissima: sul primo gol la fortuna non ci ha aiutato, ma questa prova indegna deve farci riflettere tantissimo". De Vito prosegue: "Quando si fa un lavoro come il nostro bisogna essere degni e persone serie, non ho parlato in sala stampa perchè potevo esprimere concetti in modo sconnesso alimentando ulteriori polemiche. Ho ragionato a mente fredda prima di intervenire alla vostra trasmissione: non c'è tempo per pensare alle chiacchiere, il nostro unico obiettivo è quello di battere il Pescara. Per la dignità e per la classifica. Bisogna espiare il peccato e chiedere continuamente scusa ai tifosi, tocca a noi passare dalle parole ai fatti. Guardiamoci tutti allo specchio nel rispetto di tutti quei tifosi che ci stanno vicino". Si chiede al ds quale sia stata la reazione di Taccone: "Il presidente investe soldi, oltre il danno c'è anche la beffa perchè a volte ci sono accuse ingiuste. Non è lui che scende in campo, tutti dobbiamo assumerci le nostre responsabilità: da oggi pomeriggio alle 15 bisogna guardare oltre. Fuori casa non riusciamo a fare questo salto di qualità, tutti dobbiamo porci interrogativi a stretto giro di posta per risolvere il problema. La ripresa anticipata degli allenamenti è una mia scelta: nessun intento punitivo, voglio che i ragazzi vedano più volte la partita e che riflettano sugli errori commessi. Proviamo a guardare il mezzo pieno: abbiamo 5 gare su sei in casa, siamo artefici del nostro destino e i 34 punti in classifica non sono poi così pochi"

Altro tema caldo il parapiglia del post gara e l'assenza di Castaldo nonostante fosse stato inserito nell'elenco dei convocati: "Castaldo era convocabile, ma sabato sera con il mister abbiamo deciso di non forzarlo per averlo completamente a disposizione domenica prossima contro il Pescara. Avallone-Laverone? Abbiamo un po' perso la testa con quelle espulsioni, ma non ero presente al momento della lite presso il tunnel degli spogliatoi. Sono cose di campo che possono succedere quando si perde una partita così importante come un derby. Non eravamo felici della prestazione, questo è evidente". Sull'atteggiamento tattico rinunciatario: "Il mister già da questa sera sta lavorando per attuare le mosse giuste. La prova è stata insufficiente, bisogna tener  conto però anche del gol preso a freddo che sicuramente ha condizionato sul piano psicologico. La seconda rete ci ha tagliato definitivamente le gambe, ma abbiamo abbozzato una reazione senza riaprirla. Non ci sono alibi, sia chiaro: il match è nato storto ed è finito peggio, noi siamo aperti a prendere ogni tipo di critica e a testa bassa proveremo a trasformare gli errori commessi in qualcosa di positivo per domenica prossima. Purtroppo siamo circondati da illazioni e voci infondate e questa cosa ci dispiace". De Vito chiosa così: "All'andata fu una situazione diversa: vincevamo 2-0, perdemmo 3-2 e il contraccolpo fu evidente. Quanto ad ieri, non è semplice reagire subendo due gol in 18 minuti: all'Arechi è difficile per tutti, purtroppo in trasferta non sappiamo esprimerci come possiamo. E' successo a Foggia, a Venezia, le responsabilità sono anzitutto mie che ho allestito la squadra". 

Gaetano Ferraiuolo