Il calcio di B resta nel caos: slitta la decisione sul Palermo

L'udienza dei rosanero slitta al 29 maggio, la Salernitana resta con il fiato sospeso

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In un modo o nell’altro avrebbe potuto indirizzare i club di serie B verso la soluzione di una matassa intricatissima. E, invece, il rinvio di sei giorni dell’udienza presso la Corte d’Appello federale, ha lasciato nel limbo la serie B. Il collegio che avrebbe dovuto giudicare il ricorso del Palermo contro la decisione del Tfn (che aveva retrocesso all’ultimo posto del torneo cadetto i siciliani), ha fatto slittare al 29 maggio la decisione in quanto il presidente si è astenuto dal giudizio a seguito delle notizie di stampa relative al suo presunto coinvolgimento in inchieste giudiziarie.

Nulla di fatto, dunque, per i rosanero che erano stati scortati nella Capitale da circa mille sostenitori che avevano fatto sentire la propria voce, intonando cori di protesta contro la Lega di B e contro il co-patron di Lazio e Salernitana, Claudio Lotito.

In mattinata, invece, era stato il Tar del Lazio a riaccendere le speranze del Foggia, accogliendo in via cautelare la richiesta dei pugliesi e sospendendo il provvedimento con cui il Consiglio Direttivo della Lega di B aveva deliberato di non dar luogo ai playout.

Decisione che ha indotto Il Consiglio Direttivo della Lega B a sospendere la delibera sui playout. «Preso atto del decreto del Presidente del Tar del Lazio, emesso in data odierna sul ricorso del Foggia Calcio, il Consiglio Direttivo della Lega B, riunitosi a Milano, sospende la propria delibera del 13 maggio 2019 (nella parte concernente i playout) fino alla Camera di Consiglio del prossimo 11 giugno 2019, fissata per la trattazione collegiale».

Nel frattempo le società interessate (Foggia, Salernitana e Venezia) restano in attesa di conoscere il parere del Collegio di Garanzia del Coni che, come sottolineato giorni fa dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, si sarebbe dovuto pronunciare entro oggi sul caso play-out, proprio su richiesta del Consiglio Federale. La situazione, però, anche in questo caso resta intricata e potrebbe dar luogo a una battaglia infinita a suon di carte bollate.