Salernitana-Frosinone, Ventura: «Abbiamo problemi, esame vero»

Il tecnico dei granata: «Lavoriamo per essere protagonisti, bravo Maistro»

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Salerno.  

Gian Piero Ventura, tecnico della Salernitana, incontra la stampa alla vigilia della sfida con il Frosinone in programma domani pomeriggio allo stadio Arechi.

Mister, come arriva la Salernitana a questa gara?

Abbiamo dei piccoli problemini, speriamo di poter schierare la stessa formazione. Non ho certezze di niente, abbiamo qualche piccolo problemino, vediamo se riusciamo a recuperare quelli che hanno giocato domenica. Avrei qualche difficoltà a dire la formazione in questo momento, vediamo. Kiyine rientra. Dove, come e quando cerchiamo di capirlo da come siamo messi. Menomale che c'è la sosta, abbiamo un'emergenza continua. Spero di recuperarne due-tre nella sosta. Ma il gruppo è talmente compatto che può giocare chiunque.

Che squadra è il Frosinone?

È una squadra nettamente superiore al Chievo dal punto di vista dell'organico. Ha una classifica fasulla. Era ed è una delle principali candidate alla promozione diretta con Empoli, Benevento, forse il Perugia, la Cremonese che ha un organico esagerato per la serie B. Al momento il Frosinone è leggermente indietro ma questo fa parte di un campionato, sappiamo d'incontrare una squadra superiore come forza in generale ma il nostro obiettivo è crescere partita dopo partita. I giocatori vogliono con tutte le loro forze arrivare a fare 70-80 minuti su livelli importanti.

Possibile un cambio di modulo? 

No, abbiamo lavorato due mesi per avere questi equilibri. Magari in futuro.

Kiyine può coestsitere con Lopez?

Sì, può coesistere. Può giocare in ogni ruolo del centrocampo tranne il metodista. Poteva essere un'idea, ad oggi è venuta un po' meno, poi domani vediamo. 

È un esame di maturità importante?

Sono tutti esami. Ci andiamo a confrontare con una squadra che è più forte ma sappiamo che siamo in grado di colmare il gap attraverso il lavoro. Andiamo a vedere se siamo stati capaci di farlo. Il risultato deve assolutamente venire attraverso la consapevolezza di quello che vuoi fare.

È solo un caso che la Salernitana sta facendo meglio in trasferta?

Non lo so. Credo che la miglior partita l'abbiamo fatta all'Arechi. Con il Benevento abbiamo avuto un grande rammarico, non fare quello che sappiamo fare. Con il Chievo abbiamo avuto 25' di amnesia, ci hanno sorpreso andando a mille. Se hai vinto tre partite fuori e non in casa vuol dire qualcosa ma non incide l'aspetto psicologico. La squadra è sgombra dai pensieri, pensa a quello che deve fare e di come farlo al meglio. Piano piano stanno lavorando in questa direzione, quello che avviene intorno è relativo.

C'è la consapevolezza di poter fare qualcosa d'importante?

Oggi questa squadra non è più eccitata per le tre vittorie, le squadre che non sono abituate a vincere si eccitano. L'Inter perde a Barcellona e domenica ha la Juventus: pensa al buono fatto a Barcellona per essere preparato alla super sfida. Questo è un gruppo che oggi parla solo di calcio, non di polemiche o di quello che accade. Parla di calcio perché vuole crescere. Per questo dicevo che provo affetto, apprezzo anche chi ha qualche difficoltà in alcuni frangenti ma ha la voglia di migliorarsi.

Può recipare un ruolo da protagonista?

Noi abbiamo lavorato solo per questo. Quando siamo partiti per il ritiro, dissi che lavoravamo solo ed esclusivamente per vincere. Ora, più o meno, parliamo tutti la stessa lingua. Da qui nasce il grande affetto nei confronti di questo gruppo che merita grande rispetto. Oggi sono tutti positivi, hanno voglia di dare a città, pubblico. È un percorso, inter nos, epocale.

Jallow o Lombardi possono recuperare dopo la sosta?

Dovrebbero riaggregarsi mercoledì o giovedì. Poi il prossimo spero Akpa Akpro che ilunedì ha una risonanza di controllo. Billong sta migliorando, sta iniziando a correre piano piano. Ha avuto un problema abbastanza grave. Heurtaux ha avuto un intoppo nel cammino che stava facendo, i tempi si allungano. Per vederlo disponibili sono abbastanza lunghi.

Maistro in Under 21?

Ha fatto solo un piccolo passo, non è ancora un giocatore importante. Sono contento per lui, è un segnale. Vuol dire che se lavori, cerchi di migliorare, capisci cosa significa fare il professionista, ti porta ad avere una convocazione in Nazionale, è evidente che Maistro si trova di fronte a un bivio. Sono felice per lui, spero sia uno stimolo, non un premio.

Cerci potremmo vederlo in campo?

Sta meglio.

Nesta ha detto che Ventura ha insegnato a tanti e che teme la forza delle sue idee e il calore dell'Arechi. Solo pre-tattica?

Ha detto bene sull'Arechi, per il resto sai come funziona. Lo ringrazio, sta iniziando ora come allenatore ma ha scritto le pagine di storia del calcio italiano da calciatore. Se l'ha pensato mi fa piacere.