Salernitana, Ventura: «Test importante, a Venezia bei ricordi»

Il tecnico dei granata: «Ho trovato Maistro maturato, in avanti giocherà Giannetti con Djuric»

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Salerno.  

La Salernitana domani pomeriggio sarà di scena a Venezia. Il tecnico Gian Piero Ventura questa mattina ha presentato in conferenza stampa la sfida del "Penzo".

Mister, qual è la situazione infortunati e come stanno Jallow e Lombardi?

La situazione è rimasta invariata. Billong e Cicerelli sono fermi, Cerci ha avuto un piccolo intoppo e per questa partita non c'è ma recupererà per la prossima. Lombardi e Jallow hanno ripreso, bisogna dargli il tempo di riprendere la condizione, bisogna valutare quanto sono utilizzabili.

Molto dipende dalla posizione di Kiyine?

Dobbiamo cercare di non depauperare le caratteristiche dei giocatori. Contro il Frosinone il problema è stato che non avevamo molti cambi. La formazione iniziale sarà in base alle scelte che puoi fare a gara in corso. Akpa Akpro se non tra una settimana sarà la successiva, così come vediamo se Heurtaux riesce a fare una partitella con noi.

Si avvicina il momento di Dziczek? Come ha ritrovato Maistro?

Sì, si sta avvicinando il suo momento. Il problema è che quando c'è la sosta e potrei averlo per più tempo, lui viene convocato in Nazionale. Ma il suo momento si sta avvicinando. Ho trovato un Maistro maturato, ho avuto la sensazione che gli abbia fatto bene.

Che squadra è il Venezia?

È una buona squadra, classica squadra di serie B, grande intensità, buon gioco. È una verifica anche questa, andiamo a vedere la nostra disponibilità, la nostra condizione, i nostri mezzi. Ci saranno dei pezzi di partita in cui diremo che dobbiamo migliorare perché non abbiamo la continuità. Abbiamo margini mostruosi di miglioramento. Stiamo pagando il fatto che 6-7 giocatori non li abbiamo mai avuti, questo alla lunga lo paghi perché i calciatori hanno bisogno di rifiatare. Cicerelli, ad esempio, è stato catapultato lì e ha giocato tutte le partite. Qualcuno ha un po' pagato questo tour de force, con il Frosinone erano arrivati in riserva. Ma questo momento difficile mi ha dato la possibilità di misurare la compattezza del gruppo, hanno una gran voglia di migliorare e di crescere.

Lotito ha detto di aver alzato l'asticella e di aver allestito un organico competitivo per lottare per la serie A. Lei lo pensa?

Non ho mai affrontato questo problema, nè con Lotito nè con voi. Abbiamo azzerato la negatività dello scorso anno e abbiamo iniziato a costruire qualcosa che spero sia duraturo. Abbiamo parlato di obiettivi: riportare gente allo stadio, ricreare entusiasmo. Io sono partito con delle idee ben precise e vado avanti, poi mi auguro che siano vere. Ma è prematuro parlarne.

Alla Salernitana manca un attaccante prolifico?

Il nostro obiettivo è quello che ho detto prima, costruire qualcosa, ridare un'immagine e riportare la gente allo stadio. Poi ci sono gli obiettivi individuali dei calciatori. Non possiamo pretendere che i numeri di Djuric, ad esempio, vengano rivoluzionati. Alle loro caratteristiche devono mettere la voglia di migliorarsi. Oggi non possiamo metterci in competizione con Coda, ad esempio. Non ha senso, sarebbe infierire. Noi abbiamo altri obiettivi altrettanto importanti e credo che se centriamo gli obiettivi, questi numeri diventano secondari.

Gioca Giannetti con Djuric?

Sì, Jallow sta lavorando ma non è in grado di fare tutta la partita. Lo stiamo aspettando.

Come ha trovato i giocatori che sono rimasti in questa settimana?

Dico quello che ho detto i giocatori: noi abbiamo giocato la prima gara di Coppa Italia con il Catanzaro e poi abbiamo fatto una partitella in settimana bruttissima. Poi abbiamo fatto la sosta e alla ripresa abbiamo perso con il Benevento. Questa, quindi, è una verifica estremamente importante per noi, dobbiamo capire che la sista serve per recuperare energie atletiche e nervose. Mi aspetto una risposta importante da questo gruppo che non mi ha mai deluso.

Ha riscontrato un po' di lassismo in questa settimana?

Mi sono arrabiato una volta perché, purtroppo, non ci permette di giocare. Dobbiamo trovare una soluzione, poi il giocatore quando vuole fare una cosa e la palla gli salta male, s'innervosisce. Noi abbiamo un problema opposto, c'è troppo impegno. Il campo era buono fino a poco tempo fa, poi ci lavori e peggiora, dobbiamo trovare una soluzione.

La Salernitana e lei ritornano a Venezia...

Nei calciatori non ho intuito niente, quello è il passato e resta il passato. Neanche una parola è stata fatta su questo. I miei ricordi di Venezia: ero all'inizio, avevo un sacco di capelli, un'annata straordinariamente positiva, abbiamo perso la serie A perché mi hanno tolto due-tre punti a tavolino. In Coppa Italia a Torino con la Juventus abbiamo fatto 1-1 in trasferta, al ritorno eravamo in ritiro a Lido e vedevamo lo stadio completamente esaurito, eravamo ancora in albergo. Vincemmo, eliminammo la Juventus di Trapattoni e di Baggio. Ho lasciato tanti amici.

La difesa continua ad essere la stessa.

Abbiamo dei giovani, anche estremamente interessanti. Pinto è una piacevole sorpresa, ha una voglia feroce di realizzarsi e sta facendo passi da giganti per la crescita. Questi tre giocatori stanno facendo bene, in alcuni casi anche benissimo. Diamo continuità al progetto. Ma questo vale anche per gli altri ruoli. Sto dando il tempo di crescere a Dziczek.

Kiyine meglio mezzala o quinto?

Può giocare in più ruoli, è di proprietà della Lazio. Il suo obiettivo, probabilmente, è andare a giocare in serie A. Io penso che abbia possibilità di realizzarsi più da esterno. Poi per necessità e disponibilità può fare anche la punta. Ma credo che si realizzi più da esterno.