Il tempo è scaduto. La Salernitana si era una presa una notte di riflessione per decidere in quale direzione andare. La panchina di Giuseppe Raffaele è appesa ad un filo sottilissimo che dovrebbe essere però tagliato quest’oggi. Mai come in questa situazione l’allenatore siciliano sa di essere prossimo all’esonero. Ha sempre difeso il suo lavoro, si è sempre detto tranquillo ma la mancata reazione nel secondo tempo della sua squadra e la scelta di far parlare Faggiano per analizzare il momento sono segnali chiari per un uomo di campo esperto come lui.
Il totonomi è scattato
Danilo Iervolino si è intrattenuto con l’allenatore subito dopo la partita, scuro in volto, deluso e rabbuiato. La presenza del patron all’Arechi proprio nel giorno in cui la sua Salernitana ha letteralmente staccato la spina dopo il gol di Scipioni sa di condanna. L’imprenditore di Palma Campania nella serata di ieri ha ragionato a lungo con l’ad Pagano e il ds Faggiano sul da farsi. Le soluzioni pensate sono diverse. Il club ha da settimane in testa il nome di Fabio Caserta. Più volte all'Arechi e sondato anche nell'immediato post-Cerignola, l’allenatore però dovrebbe prima chiudere il suo contratto con il Bari. Si potrebbe puntare sull’esperienza, quella che accomuna Rolando Maran, Giuseppe Iachini e Pasquale Marino, quest’ultimo protagonista nel finale della scorsa stagione prima della retrocessione in C che fece saltare il banco e i piani di permanenza in granata. La soluzione interna resta sempre quella che ingolosisce Iervolino, con l’opzione Stendardo sul tavolo.
