Da Altamura ad Altamura. Andata e ritorno, ancora una volta in campo. Serse Cosmi non ci ha pensato su due volte. Lunedì, dopo una settimana difficile per Gyabuaa, ha guardato negli occhi Rocco Di Vico e gli ha assegnato la maglia da titolare. Vertice basso nel centrocampo a tre della Salernitana, ruolo che predilige, che aveva immaginato per lui prima Martusciello e poi Colantuono. Di Vico, in campo già nell’era Raffaele, non si è scomposto. E’ partito in sordina, ha incassato il colpo dello svantaggio, ma poi è salito pian piano di livello. Senza rubare l’occhio ma con il giusto posizionamento e l’attenzione negli appoggi per dare ritmo al lunghissimo forcing granata dopo l’espulsione di Curcio. Alla fine sono stati applausi a scena aperta.
La carezza di Cosmi
L’applauso più importante è arrivato nel post-gara da Serse Cosmi che per Di Vico ha speso parole al miele: "Di Vico è una scoperta per me perché non l’avevo avuto in queste breve periodo. Si è allenato bene con noi e per come concepisco l’idea di mediana è quello che ritengo ideale. Lui ha un futuro e la Salernitana ha un futuro con lui. E' di grande prospettiva: è un 2007 e ha diciannove anni non può essere considerato un giovane. Tutto l'ambiente deve essere orgoglioso di avere un talento così. Non va in fatica, pulisce tanti palloni, ha geometrie. L’ho messo dentro perché pensavo potesse fare la partita che ha fatto. Ci fosse stato prima lo avrei subito lanciato nella mischia. Avendo qualità e piacendo a me gioca. Non ha paura di rischiare ma è razionale. E' una soluzione reale e non è un esperimento”.
La partita del rinnovo
L’arrivo in maglia Salernitana si concretizza nel gennaio 2024, dalla società capitolina dell’Urbetevere. Approdato nelle giovanili granata durante la gestione Colantuono-Pistolesi su segnalazione del talent scout Antonio Onorati, Di Vico s’impone prima in Under 17 e poi f capolino in Primavera. Martusciello lo elogia pubblicamente: “Ci sono tanti ragazzi interessanti aggregati a questo ritiro. Occhio a Di Vico che è 2007 e ha colpi interessanti. Se cresce, può avere una bella carriera”. Con Colantuono invece bastone e carota, come quando con un’espulsione rimediò diverse giornate di squalifica nello scorso campionato Primavera: “Ha fatto una stupidaggine – spiegò il tecnico romano nel pre-Carrarese -. Ci ho parlato, sta con noi, non è passata inosservato il gesto anzi gli è stato detto cosa si può e non si può fare in campo e ancor di più con la Salernitana”. Nel 2026 era sceso più volte in campo con la Primavera di Stendardo. Ora però la Salernitana vuole tenerselo stretto e ha già avviato i contatti per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2027.
