L’inchiesta Sogei torna di nuovo in auge e si aggiunge di nuove sfumature. E indirettamente si accendono i riflettori anche su Cristiano Rufini. L’imprenditore, numero uno di Olidata e ad un passo dalla Salernitana con la holding Antarees srl, ora deve concentrarsi anche su altre questioni. Si tratta di un nuovo filone dopo quello dell’ottobre 2024. L’inchiesta è uno sviluppo dell’indagine su Sogei, che aveva portato al patteggiamento della pena a tre anni dell’ex numero due di Sogei, Paolino Iorio, e dell’imprenditore Massimo Rossi, arrestati lo scorso ottobre per corruzione proprio nell’ambito dell’inchiesta dei pm capitolini. Ora i convolti sono dipendenti pubblici, ma anche privati imprenditori. Al centro del provvedimento, eseguito dalla Finanza, alcuni appalti negli ambiti del settore sicurezza e cybersicurezza.
Nessuna perquisizione per Rufini
Rispetto a quanto erroneamente comunicato in giornata, Rufini non rientrerebbe tra le persone perquisite. Il capitolo Sogei però rievoca episodi alle spalle: nell’ottobre 2024 aveva avuto ripercussioni. Allora il numero uno decise per le dimissioni: “Cristiano Rufini ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili e con effetto immediato dalla carica di consigliere di amministrazione e Presidente di Olidata”, venne specificato nella nota. Una scelta adottata per “tutelare la propria reputazione e quella della società, con la finalità di chiarire il prima possibile la correttezza del proprio operato”. Poi il rientro da presidente. Ora il nuovo filone. E sullo sfondo la Salernitana, con il possibile passaggio di quote da Iervolino a Rufini programmato per settimana prossima. La città attende novità.
La smentita
Arriva la smentita di Rufini in serata attraverso l'ufficio stampa di Olidata: «Cristiano Rufini, in merito alle notizie diffuse nel corso della giornata in riferimento all’inchiesta Sogei, intende smentire con fermezza e in maniera categorica le false e infondate informazioni secondo le quali sarebbero state condotte perquisizioni a suo carico in data odierna. Tali notizie risultano prive di qualsiasi fondamento e non corrispondono in alcun modo alla realtà dei fatti. Il dott. Rufini diffida chiunque dal continuare a diffondere informazioni false e lesive della sua reputazione, riservandosi ogni azione legale a tutela del proprio onore e della propria immagine».
