Salernitana, le verità di Cosmi: assolve Raffaele e grida: "Qui manca qualcosa"

L'esperienza e la franchezza del tecnico: "Partite non degne del club. E ai playoff così..."

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Salerno.  

“Questa squadra non è abitata a vincere”. Le prime parole di Serse Cosmi nella conferenza stampa post-Potenza sono lapidarie. Il tecnico della Salernitana fa i conti con una sconfitta record, un 5-2 che macchia il suo percorso, rischia di cancellare quanto di buono fatto nelle ultime tre settimane. Dopo Caserta e la prima vera strigliata al gruppo, il tecnico granata pensava di aver trovato la quadra: tre vittorie di fila fra Latina, Crotone e Team Altamura. Le chance di impattare sul Catania, provare addirittura la scalata al secondo posto. Poi la prova horror di Potenza e quella ‘maledetta fregatura’ che ritorna: “Perdere così è umiliante – le parole di Cosmi che poi vuota il sacco -. In settimana avevo capito che c’era qualcosa che non funzionasse. Avevo percepito che questa squadra non fosse in grado di vincere con continuità. O meglio: che accogliesse la vittoria come un evento straordinario e non come la normalità. Ma non possiamo dire siamo la Salernitana e poi facciamo queste partite di m****. Noi saremo la Salernitana quando saremo in grado di vincere”.

“A questa squadra manca qualcosa”

Nel mirino del tecnico c’è la squadra, considerata immatura per poter lottare in alto, alle prese con i soliti errori, confermati nell’arco dei novanta minuti nonostante i tanti cambi. Ma per la prima volta, Cosmi volge lo sguardo anche a chi ha scelto la rosa attuale, assolvendo Giuseppe Raffaele, suo predecessore: “A questa squadra manca qualcosa. La colpa non è degli allenatori. Un tecnico come me ha il compito di smussare le difficoltà”. Un tema che poi s’intreccia anche con il futuro prossimo, con i playoff che sono un orizzonte tutt’altro che lontanissimo: “Capiamo se è stata una giornata storta oppure abbiamo fatto passi indietro. Così non si farà strada, si rischia di uscire al primo turno. Sembravamo che avessimo acquisito sicurezze ma non è così”.