Un fallimento. Non esiste termine migliore. L’Italia completa il suo triplete delle mortificazioni sportive. L’assenza degli azzurri dal Mondiale 2032 è la ciliegina sulla torta di un percorso fatto di cadute rovinose. Dopo Russia 2018 e Qatar 2022, l’Italia manca anche l’appuntamento con Usa e Messico 2032. Dopo Svezia, Macedonia del Nord, anche la Bosnia-Erzegovina si aggiunge alla striscia da incubo degli azzurri. Una delusione fortissima per l’ex Salernitana Gennaro Gattuso, ct di una Nazionale rassegnata ad una nuova estate da spettatrice. Ore tumultuose per Gabriele Gravina, presidente di una Figc che ora scricchiola nonostante il numero uno provi a fermare ancora una volta il vento della rivoluzione, rinunciando alle dimissioni come raccontato nel post-gara.
Salerno non dimentica
La lotteria dei rigori non ha premiato, ha tolto il velo su una gestione fallimentare, su un movimento rimasto fermo al trionfo del 2006. Il problema è che da quel benedetto 9 luglio 2006 sono passati ben 20 anni e che dalla notte di Berlino l’Italia ha disputato solo due dei cinque mondiali a disposizione. In città, in tanti hanno rivendicato l’esperienza dello scorso maggio, con il playout rinviato fra Salernitana e Frosinone, con il miracoloso ripescaggio della Sampdoria. La tifoseria granata esplose contro il numero uno della Federcalcio con striscioni, scritte comparse sui muri e cori. Gravina non fece mai marcia indietro: “La Federazione ha il dovere di garantire il rispetto delle norme e l’equilibrio competitivo. Comprendo il dispiacere delle tifoserie coinvolte, ma certe decisioni non possono essere emotive – le parole del numero uno del calcio -. Sarebbe stato irresponsabile far disputare partite che potrebbero perdere validità nel giro di pochi giorni. Il nostro compito è tutelare l’integrità del campionato. Il verdetto dipenderà unicamente dalle decisioni della giustizia sportiva. Non ci sono favoritismi, ma solo il rispetto di un quadro regolamentare”. L’epilogo fu amarissimo. Salernitana in serie C, Sampdoria salva. Lo scorso ottobre le parole al miele: "Mai avuto nulla contro Salerno e i salernitani: qualcuno ha voluto marciarci sopra". Il tempo presenta il conto.
