Salernitana-Benevento 0-1, Floro Flores: "Sto vivendo un sogno"

Il tecnico: "Il trionfo dei beneventani. Vigorito è un padre, solo un visionario poteva scegliermi"

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Salerno.  

Antonio Floro Flores ora può tornare a dormire con serenità. La serie B con il suo Benevento è realtà: “Vedevo l’obiettivo e non riuscivo a raggiungerlo perdendo energie. Dopo che ci siamo parlati post-Cosenza abbiamo fatto una grande prestazione. Non ho mai avuto dubbi sui ragazzi. E’ stato qualcosa di straordinario che ancora devo metabolizzare. E’ inspiegabile”. Le lacrime e l’abbraccio con Vigorito da brividi: “Il rinnovo non l’ho mai discusso. Io metto solo la firma, lui sceglie la cifra. Io con lui sono in una botte di ferro. Dobbiamo solo parlare del progetto. Con lui posso solo crescere e non posso mai smettere di ringraziarlo. Mi sta facendo vivere qualcosa di folle che solo un visionario come lui poteva regalarmi. Abbiamo sempre avuto un obiettivo e poi l’abbiamo raggiunto. Per me è stato come un padre: c'è stata onestà sin dal primo minuto, quello è stato il segreto".

“Il trionfo dei beneventani”

Floro Flores non si dà meriti: “Questo è il trionfo dei beneventani, non il mio. Faccio questo lavoro che sento e vivo come una vocazione. Sto sognando. Quando arrivo al campo sono felice e ai ragazzi dico che devono essere felici perché sono fortunati. Poi nel calcio si vivono momenti belli e brutti. Però bisogna avere l’umiltà di lavorare perché poi si realizzano i sogni. Io ho lavorato silenziosamente, cercando di capire come sfruttare al meglio le qualità di tanti interpreti. Poi sono cambiato anche io: in allenamento Carfora mi mandò a quel paese ma non gli risposi. Ecco lì ho capito di aver cambiato la mia attitudine. Ho sempre avuto stima, onestà: ho avuto problemi con i calciatori e li ho superati”. Il derby dell’andata: “Quel 5-1 è stato fondamentale perché lì ho capito che la squadra aveva non solo cuore ma era diversa per attitudine e per cuore rispetto agli avversari”. Poi le dediche: “I miei figli mi hanno supportato e sopportato. Spesso nella vita calcistica li ho messi un po’ da parte. Si meritano questa gioia e questo mi rende super orgoglioso. Sto vivendo qualcosa di meraviglioso e spero di festeggiare con loro questa sera. So quanto hanno soffre”.