La sensazione è quella di esser tornati a metà febbraio. Le parole pronunciate da Serse Cosmi nel pre-Benevento sono la fotografia perfetta per raccontare il momento della Salernitana. “Sembra sia stato un mese completamente negativo ed invece venivamo da tre successi”. La brutta figura di Potenza ha fatto crollare nella Bersagliera le certezze che pur faticosamente l’allenatore umbro aveva riuscito a far entrare nella testa dei suoi calciatori, installando i file giusti per provare la scalata playoff. Ed invece la sua Salernitana è ritornata ad essere la brutta copia dell’inizio 2026, con fatica enorme nel costruire, arroccata a protezione dei suoi pali per non subire pericoli, senza forza per ripartire. E quel “Non riusciamo a fare un solo passaggio” sorpreso dalle telecamere nel cuore del primo tempo che è sinonimo di un blocco mentale da superare.
Sospiro di sollievo a fine gara
Nell’immediato post-partita, Serse Cosmi ha lasciato subito lo stadio Arechi. Motivi familiari lo hanno costretto a saltare il classico punto con la stampa. Qualche ora di preoccupazione e poi un sospiro di sollievo. A parlare ci ha pensato il vice-Scurto: abbottonato, a caccia di fiducia, proprio come la sua Salernitana in campo. Più profonde invece le valutazioni tra l’ad Umberto Pagano e il ds Daniele Faggiano. Hanno fatto loro da rappresentanti del club con la società ospite e con le istituzioni al seguito del Benevento. Nel post-gara è stato tempo di analisi, idee, punti di vista. Il presente dice quinto posto ma lo sguardo è rivolto ad una svolta societaria dietro l’angolo e non più evitabile.
