Trapani, biglietti scontati per la Salernitana. Antonini: "Salvezza possibile"

Il patron abbassa i prezzi dei tagliandi: "Servono almeno sei punti, dobbiamo farcela"

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Salerno.  

La mano tesa all’ambiente nel momento più difficile. Il Trapani prova a restare aggrappato al discorso salvezza. Nonostante la penalizzazione pesantissima di ben 25 punti, i siciliani vogliono chiudere la regular season con il piede sull’acceleratore per giocarsi tutto ai playout. Serve però inanellare vittorie. Il discusso e vulcanico patron dei siculi Antonini ha scelto di abbassare a cinque e quattro euro i costi dei biglietti per la super sfida con la Salernitana. “La riduzione del costo dei biglietti, voluta per espressa volontà del Presidente Antonini, ha il solo scopo di sostenere e supportare la squadra in questo momento cruciale della stagione”, si legge nella nota del club.

Sui suoi canali Facebook, Antonini aveva anche fatto il punto della situazione sulla corsa salvezza: “Dobbiamo fare sul campo almeno 7 punti nelle ultime 3 partite e andare sul campo ai play out che strameritiamo (Foggia e Siracusa hanno fatto quasi 20 punti e oltre 10 punti in meno rispettivamente); i giocatori ora devono sputare l’anima molto più di quanto tra Foggia e Monopoli ma sono fiducioso. Mai perdere la speranza sino all’ultimo. Che la squadra sia costretta e relegata a giocarsi i play out è uno scandalo tra i più grandi degli ultimi anni. Sul campo sarebbero 48 punti. Abbiamo dimostrato di non essere inferiori ad una squadra che è settima in classifica (il Monopoli) che pareggia anche perché siamo costretti a cambiare 3 giocatori per infortuni nei ruoli decisivi. Tutto perché si è deciso di calpestare i nostri diritti con penalizzazioni assurde, con in particolare l’ultima di 5 punti che rasenta la follia giuridica. Consapevoli che il nostro campionato non finirà certamente con Trapani-Siracusa, dobbiamo ora fare almeno 6 punti nelle ultime 3. Dobbiamo farcela”.

Lo sguardo è rivolto anche alla battaglia legale con “l’appello al Coni il 21 aprile per riavere i primi 3 punti della squalifica di ottobre, poi andremo al Coni per i 5 punti di dicembre e ricorso alla corte di appello per ultimi 5 punti di fine marzo; la nostra salvezza dovranno essere i punti che devono restituirci in un modo o nell’altro perché la penalizzazione non ha di che esistere. Basata su una clamorosa macchia di interpretazione da un lato della FIGC e di un illecito atto dell’agenzia delle entrate di Trapani che ancora non ha generato i flussi per l’atto di riscossione dopo 130 giorni!!! Vergogna assoluta”.