Il tema società tiene banco. Serse Cosmi prova a cancellare gli alibi e si sofferma su quello che è il momento della Salernitana: “Quindici giorni fa sembrava dovessero venirci a parlare altre persone ma non è successo niente – ha raccontato il tecnico in conferenza stampa, segnale di un’incertezza nella trattativa tra Iervolino e Rufini che resta -. Mi sento trattato benissimo da tutte le anime di questo club. Loro danno tutto per la Salernitana. E non ci sono alibi per i calciatori. Se dicono questo sono sciocchezze. Adesso sono innamorato di questa piazza. Perché accetto tutto quello che mi si dice perché so di conoscere l’amore e la frustrazione di quello ognuno vorrebbe vedere”. Poi la chiosa su Iervolino: “Non ci ho parlato, gli ho fatto gli auguri ma poi stop”.
“Non devo espiare le colpe di altri”
Poi l’inciso: “Dobbiamo arrivare bene alle tre partite finali perché possiamo recuperare tutte e due le posizioni. Non sento un clima di disinnamorata di tutto quello che è successo. Ma non sono venuto ad espiare le colpe degli altri. Ho un sogno che non ho ancora cancellato. Bisogna fare i playoff sottotraccia perché la differenza la fa il nome. Non siamo oggettivamente forti. Più gente c’ho vicino e più si fa confusione. Quando si perde ci sono Pagano e Faggiano, così come il team manager. Non è il numero che fa la differenza. Gli allenatori che devono avere di più? Dire che il problema è la società, i tifosi o altro sarei un ipocrita.
