Le distanze appaiono insormontabili. La Salernitana si appresta a fare i conti con un nuovo nulla di fatto sul fronte cessione. Almeno per la giornata odierna. Dopo la notte di riflessione, in queste ore non ci sarebbero stati passi in avanti. La fase di stallo continua e anche l’appuntamento per il rogito, programmato per questo pomeriggio, potrebbe venir meno. Tra Danilo Iervolino e Cristiano Rufini si va verso un nuovo nulla di fatto. Dopo il mancato appuntamento nella settimana che ha portato alla Santa Pasqua, ora arriva il nuovo passo indietro. Inizialmente il 15, poi la giornata odierna. Tutto lascia presagire ad un dietrofront. Emerge un clima d’insofferenza, con la possibilità anche di una nuova convocazione ma non più presso l’iniziale studio notarile. Insomma, elementi che sottolineano un certo disappunto. La trattativa non sarebbe ancora saltato ma resta la distanza.
I nodi
Le continue capriole di questa lunga e laboriosa trattative sono continuate anche nella giornata di ieri. Due i punti che Iervolino avrebbe voluto risolvere prima del via libera. Il primo è legato all'aumento di capitale di Antarees, arrivato nel pomeriggio di martedì. La cifra (1,25 milioni di euro) verrebbe poi versata dopo tre giorni dal via libera che dovrà arrivare dalla Federcalcio, quando avrà effettuato tutti i controlli e dato il placet al cambio proprietà. Quando? Venti giorni, forse trenta. Proprio l'attesa per il benestare della Federcalcio apre ad un altro fronte di analisi: in attesa del semaforo verde, ci sarebbe un periodo di cogestione in cui Rufini vorrebbe provare però subito avere margine di manovra. Tre i temi sollevati ieri: in particolare il nuovo contratto con lo sponsor tecnico che dovrebbe/potrebbe legarsi alla Salernitana per i prossimi anni; le spese per lo staff tecnico che sfiorano il milione di euro; i costi fissi di amministrazione che sfiorano i 900mila euro. Ora l’attesa.
