Alla prima di campionato all'Arechi con la Salernitana, Alessandro Ricci, patron del Siracusa, parlava con il sorriso sulle labbra del progetto scelto per il club siciliani. Quasi nove mesi dopo, restano solo le macerie. Il Siracusa è ad un passo dalla retrocessione in serie C, mortificato dalle penalizzazioni che hanno minato il lavoro straordinario di Turati ed i suoi ragazzi, e fa i conti anche con il rischio fallimento.
Dopo trasferte pagate dai tifosi e le tante ombre, nella giornata di ieri, a poche ore dalla sfida con la Cavese, una nota al veleno dei calciatori scuote l'ambiente e l'intera serie C: "Noi calciatori, insieme allo staff tecnico, riteniamo doveroso rivolgerci direttamente ai nostri tifosi per fare chiarezza su una situazione che non è più accettabile - si legge nel messaggio della squadra -. La proprietà, ad oggi, non ha rispettato la scadenza federale relativa ai pagamenti. Si tratta di un fatto grave, che dimostra una totale mancanza di rispetto nei confronti di chi ogni giorno lavora con professionalità e sacrificio, dentro e fuori dal campo. Siamo stanchi di dover sopperire con il nostro impegno a mancanze che non ci competono.
Nonostante ciò, per rispetto della maglia e soprattutto dei nostri tifosi, continueremo a onorare i nostri impegni fino alla fine della stagione, dando tutto come abbiamo sempre fatto e cercando di ottenere un obiettivo che, nonostante tutto, sul campo abbiamo dimostrato ampiamente di meritare. Vogliamo inoltre ringraziare sinceramente i nostri tifosi per la vicinanza concreta che ci stanno dimostrando: il vostro supporto dimostra, ancora una volta, cosa significhi davvero appartenere a questi colori. Quello che chiediamo è semplice: serietà, responsabilità e rispetto. Valori che noi dimostriamo quotidianamente, ma che, evidentemente, non stanno trovando riscontro da parte della proprietà. I tifosi meritano chiarezza e verità. Noi continueremo a metterci la faccia, come sempre".
Sul tema si è inserito anche il patron del Trapani Valerio Antonini con una lunga nota sui suoi canali social: "Mi dispiace molto che Alessandro non abbia rispettato anche questa scadenza. Non si fa e lo dico pubblicamente. Lo dice uno che con 25 punti di penalizzazione ai giocatori e lo staff federale ha pagato sin ora tutto sino all’ultimo centesimo. Sono adesso vicino ai giocatori e lo staff del Siracusa. Così è giocare sporco. Non mi piace. Oltretutto ora vale come per noi lo scorso anno il principio della afflittività. Quindi i punti saranno dati in questo campionato anche se la scadenza riguarderebbe il prossimo campionato. Credo che la FIGC, il CONI, nel giudicare la posizione CLAMOROSA e senza precedenti del Trapani Calcio non possa non considerare che abbiamo pagato tutto e che c’è una sospensiva tributaria a dimostrare che avevo probabilmente ragione. Riusciranno a correggere il tiro e ridare questi punti fatti sul campo al Trapani Calcio? Io lo spero per la credibilità del sistema".
