Un gol pesantissimo, a tempo scaduto. Nei sogni di promozione diretta della Salernitana ci fu anche lo zampino di Gianluca Longobardi. Il tempo verbale rimanda allo scorso dicembre, alla sfida d’andata con il Picerno prossimo avversario della Salernitana domani all’Arechi. Nel momento di massima battaglia con Benevento e Catania, nella sfida del Curcio, ci pensò proprio Longobardi a togliere le castagne dal fuoco, dare punti pesanti alla Bersagliera e soprattutto dare stabilità alla panchina di Giuseppe Raffaele. Fu un’esplosione di gioia, un gol fondamentale per il cammino della Salernitana.
L’arrivo, la titolarità e poi le difficoltà
Longobardi fu il colpo a sorpresa annunciato dopo la debacle di Benevento, con la pesantissima cinquina che segnò la prima crepa nella gestione Raffaele. Già corteggiato in estate, l’esterno fece i conti con mesi difficili al Rimini. Poi l’estromissione dei romagnoli dal campionato e l’inserimento vincente di Faggiano. Subito in campo nel pari con il Trapani: corsa, dedizione, buona propensione offensiva. Il gol di Picerno il momento più alto prima di un momento di appannamento. Molti passaggi a vuoti su una corsia destra che lo ha visto alternarsi con Quirini. Il secondo tempo a Trapani, da esterno sinistro per l’infortunio di Villa, ha strappato buone sensazioni. Cosmi riflette su un possibile rilancio da titolare o sulla destra o di nuovo sull’out mancino. E l’operazione del tecnico di rivitalizzare diversi calciatori continua. Dal gol alla titolarità, Longobardi vuole un’altra chance.
